gozzano novara vercelli doppio derby dellagogna

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di Redazione Derby Derby Derby

di Simone Balocco –

Reduce dalla sconfitta casalinga con il Cuneo, il Novara deve andare giocare a Vercelli. Anche se per il derby dell’Agogna con il Gozzano e non per quello del riso con la Pro Vercelli. L’Agogna è un fiume di 140 chilometri che nasce sul Mottarone e sfocia nel Po nella Lomellina meridionale. Questo fiume attraversa in lungo tutta la Provincia di Novara, bagnando le due città più abitate, Borgomanero ed il capoluogo. Cosa c’entra questo fiume con il calcio? Da quest’anno, l’Agogna è il tratto caratterizzante di un derby…strano, un derby che non ti aspetti, un derby che si pensava non si potesse mai disputare: sabato 23 marzo, con kick off alle ore 14:30, allo stadio “Piola” di Vercelli, andrà di scena Gozzano-Novara, valevole per la 32esima giornata del girone A di Serie C. A causa della inagibilità del “d’Albertas”, la squadra cusiana sarà costretta per la quindicesima volta (su sedici partite) a giocare…in casa nello stadio vercellese.

Nel calcio, per “derby”, si intende quell’incontro molto importante e sentito dalle tifoserie che vede di fronte due squadre della stessa città o regione, o anche tradizionalmente rivali, Ed ecco quindi che la storia del nostro calcio ha offerto il derby della Mole, il derby d’Madunina, il derby della Lanterna, il derby della Scala, il derby del Colosseo ed il derby dell’Arena. Ma anche il il derby delle risaie, il derby del Sole, il derby d’Italia, il derby dell’Appennino, il derby del Tirreno ed il derby delle Isole. Da questa stagione calcistica c’è anche il derby dell’Agogna fra Gozzano e Novara. Gozzano è un paese di seimila abitanti nella parte meridionale di quella perla che è il lago d’Orta distante una trentina di chilometri dalla città di San Gaudenzio.

Il Novara, nella sua storia, ha giocato molte partite contro altre squadre piemontesi come Asti, Biellese, Borgosesia, Cuneo, Derthona, Ivrea, Juventus, Juventus Under23, JuveDomo, Omegna, Saviglianese (anche se solo in Coppa Italia di Serie C), Torino, Valenzana, Verbania e contro le altre squadre del celeberrimo Quadrilatero (Alessandria, Casale e Pro Vercelli), ma mai contro il Gozzano. Per il Novara, inoltre, sono stati derby quello delle risaie contro la Pro Vercelli (di cui tra il 1912 ed il 1927 derby provinciali con Vercelli all’interno della Provincia di Novara) ed i due extra-regionali contro Pro Patria (derby del Ticino) e Giana Erminio (derby del gorgonzola, visto che la città della “Giana” è Gorgonzola, che ha dato il nome al famoso formaggio erborinato di cui Novara è la capitale produttiva).

Un derby storico quello dell’Agogna, già ribattezzato nel Cusio “Davide contro Golia”, “Comune contro Provincia” e la felicità di giocare nella stessa categoria degli azzurri è ai massimi livelli, visto che Cacia e compagni sono la squadra più importante e blasonata della Provincia. A dire il vero, quello di sabato prossimo sarà il quarto derby della provincia che il Novara affronta nella sua storia. Gli azzurri hanno già giocato in campionato, nei loro 110 anni di storia, anche contro Verbania, Omegna e JuveDomo, ma c’è da tornare indietro nel tempo con il Novara e le sue avversarie “provinciali” allora in Serie C e Serie C2 quando ancora non facevano parte della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola: biennio 1968-1970 contro i bianco-cerchiati, quadriennio 1981-1986 contro i rossoneri e stagione 1988/1989 contro i domesi. Il Gozzano, in novantacinque anni di vita, non ha mai giocato nei campionati professionistici, ha giocato sempre contro squadre dilettantistiche della provincia, mai contro gli azzurri: basti pensare che quando il Novara militava in Serie A (stagione 2011/2012), il Gozzano era tornato a giocare in Serie D dopo trentuno anni di assenza, di cui tredici campionati di Prima categoria.

Il Gozzano, tra l’aprile ed il maggio dello scorso anno, è stato lo spauracchio di tutti i tifosi azzurri, la squadra da non voler (e dove) incontrare assolutamente la stagione successiva in caso di retrocessione in Serie C e quindi anatema per spronare la squadra allora, allenata da Mimmo di Carlo, a rimanere, con le unghie e con i denti, in Serie B. Il Gozzano la scorsa stagione ha compiuto un’impresa storica, vincendo il suo girone di Serie D davanti al Como: 82 punti i rossoblu, 81 punti i comaschi in un testa a testa da cardiopalma. La scorsa stagione, invece, per il Novara, è stata un vero disastro: dopo tre campionati consecutivi giocati in Serie B (con il raggiungimento della semifinale play off nella stagione 2015/2016), la squadra azzurra è retrocessa mestamente, e direttamente, in Serie C dopo un campionato pessimo che l’ha vista perdere ben diciotto partite su quarantadue giocate, risultando la peggiore squadra della categoria per rendimento casalingo. Il tutto con l’apogeo della sconfitta contro la Virtus Entella all’ultima giornata dove agli azzurri bastava anche uno striminzito pareggio per disputare almeno i play out. Ed invece la dea Eupalla ha voluto che in dodici giorni gli incubi dei tifosi novaresi diventassero realtà: il 6 maggio la sconfitta contro l’Entella, il 18 maggio la vittoria del girone A di Serie D…ed ecco il derby dell’Agogna.

Il Gozzano, dopo oltre metà campionato in grande spolvero, è in flessione anche se sta vivendo una entusiasmante stagione che ha visto la squadra lacuale arrivare a giocarsi, alla sua prima partecipazione, i quarti di finale di Coppa Italia di Serie C (sconfitta a Vincenza per mano della LR Virtus), anche se in campionato è undicesimo (a pari punti con Alessandria e Juventus Undee23) a sette punti dal decimo posto che garantirebbe l’ultimo posto disponibile per i play off promozione. Il Novara invece è la grande delusione di questa stagione in campionato: nono in classifica e già fuori alla prima partita in Coppa Italia di Lega Pro (anche se il 12 gennaio scorso la squadra azzurra ha giocato gli ottavi di finale di Coppa Italia “maggiore” all’”Olimpico” contro la Lazio), i Sannino’s boys  sabato hanno preso una batosta in casa 1-3 contro il Cuneo penultimo (ma solo per via della grossa penalizzazione in classifica).

Gozzano contro Novara: da una parte una squadra che non ha nulla da perdere e vola sulle ali dell’entusiasmo di questa prima stagione tra i “pro”, dall’altra il Novara, tredici stagioni in Serie A nella sua storia ed una delle tredici squadre italiane mai retrocesse nei Dilettanti e mai fallite. Lo scorso 25 novembre si è disputato il match di andata al “Piola” di Novara  conclusosi sul punteggio di 0-0, con gli ospiti che hanno avuto due nitidissime occasioni di segnare. Rispetto al match dell’andata, il Novara ha un nuovo allenatore: dal 19 febbraio Giuseppe Sannino è il nuovo mister azzurro al posto dell’esonerato William Viali. Il tecnico di Ottaviano è un allenatore molto preparato, sul pezzo ed è considerato un sergente di ferro. Alla guida del Gozzano siede da questa stagione Antonio Soda, mentre il tecnico della storica promozione, Marco Gaburro, oggi è alla guida del Lecco.

Sulla carta, come organico, la differenza tra Gozzano e Novara è netta: il Gozzano ha in Alberto Libertazzi il giocatore con più caps a livello professionistico avendo giocato anche due scampoli di partita quando militava nella Juventus (nella stagione 2010/2011), tra campionato ed Europa League, mentre il Novara ha in rosa tre giocatori con esperienze in Serie A, altri quindici con esperienze in Serie B, di cui uno titolare della Nazionale del suo Paese e due hanno ottenuto convocazioni con le Under 20 e Under 18 nazionali. Il Gozzano venderà cara la pelle e giocherà con lo spirito di quella che non avrà nulla da perdere, al contrario del Novara che non può perdere ancora terreno in campionato, soprattutto perché la squadra vuole puntare ad arrivare il più avanti possibile in classifica e trarre un vantaggio sensibile in vista dei play off. La palla, si sa, è rotonda e le partite finiscono con il triplice fischio dell’arbitro. Gozzano e Novara, a voi il derby nuares…che non ti aspetti sulle rive dell’Agogna.

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