Allarme pirateria: le pay-tv facciano prezzi sui risultati della mia squadra!

di Redazione Derby Derby Derby

di Antonio Berlusconi –

Senza illustrare opinioni in merito a quali giocatori il Milan debba acquistare per rilanciare le sue ambizioni in Campionato, visto xche l’esperienza insegna che raramente gli entusiasmi generati durante il Calciomercato poi si sono tradotti in sonanti risultati sul campo, è più importante invece illustrare la posizione del tifoso nei confronti dell’abbonamento alla pay-tv.

Personalmente mi sono abbonato la prima volta dopo la conquista dell’ultima Champions, un’esperienza durata due anni, il  malinconico declino del Milan ancelottiano mi ha spinto ad interrompere la fruizione televisiva del Calcio in diretta. L’arrivo di Ibrahimovic e di altri buoni giocatori nel 2010 mi ha di nuovo spinto di nuovo a sperimentare l’emozione di vedere in diretta il Campionato di Serie A, stavolta ho tenuto duro di più ma non sono andato oltre il 2014,era evidente che per Silvio Berlusconi il Milan oramai rappresentava una palla al piede.In questo momento non sono più intenzionato a sottoscrivere nessun tipo di abbonamento alla pay-tv,è una forma di investimento troppo rischiosa rispetto al tipo di soddisfazione che ti aspetti come premio per l’esborso in denaro.

Data la situazione non c’è da stupirsi se in molti si rivolgono alla fruizione clandestina degli incontri del nostro Campionato, hai in cambio lo stesso servizio ad un costo molto minore(fenomeno che del resto avviene per il commercio delle magliette legate alle squadre). Lega Calcio e le pay-tv non fanno che strillare contro la pirateria online e reclamano la mano pesante da parte dello Stato per stroncare il fenomeno,potrebbero non avere bisogno delle forze dell’ordine per limitare il problema dei decoder farlocchi offrendo ai tifosi la possibilità di tutelare l’investimento che fai nel momento in cui sottoscrivi un abbonamento per vedere in diretta il Campionato di Serie A. L’AC Milan e le pay-tv che trasmettono il Calcio dovrebbero fare un discorso del genere: se vi interessa a titolo facoltativo al normale abbonamento potremmo aggiungere una specie di premio vincere per la società rossonera se questa raggiungerà la qualificazione Champions, pagabile solo a risultato raggiunto oppure addizionabile all’abbonamento della stagione successiva.

Pagare un supplemento (facoltativo è bene chiarire) ad esempio di 50 euro (che non incasserebbe la pay-tv ma l’AC  Milan) sarebbe insopportabile per l’umore del tuo portafoglio se centri la qualificazione Champions? Meglio pagare 50 euro in più per dare un ulteriore spinta psicologica ed economica  al Vecchio Diavolo per raggiungere l’ Europa che conta oppure abbonarsi come si fa ora confidando solo nella voglia di far bene della dirigenza rossonera? Questo parallelo aiuta facilmente a capire quale delle due opzioni accennate sopra è la migliore, perchè vengono pagati certi premi ai giocatori se raggiungono determinati risultati sportivi,già l’ingaggio non dovrebbe essere sufficiente a stimolare i giocatori a metterci il massimo impegno per mettere dei trofei in bacheca? Noi tifosi oggi paghiamo per l’impegno generico della squadra per cui tifiamo, manca quel quid in più per ottenere il massimo impegno da parte della società nel votarsi ad avere una formazione sempre competitiva.

Questo supplemento al normale abbonamento metterebbe il tifoso nella condizione di fare questo ragionamento: mi compro il “pezzotto” con tutti i rischi sul piano giudiziario che comporta oppure mi abbono regolarmente sapendo che ho in mano uno strumento che può condizionare in positivo l’azione della squadra per cui tifo? Messa in questi termini non ci dovrebbero essere dubbi su quale sia l’opzione migliore ,poi questo supplemento potrebbe rappresentare anche un modo per bilanciare la stortura insita nella vendita collettiva dei diritti televisivi per trasmettere il Calcio in diretta, la proporzione  tra i milanisti abbonati alla pay-tv e quelli atalantini ad esempio è  molto più grande di quella che si riceve  in termine di emolumenti economici previsti nel contratto di cessione collettiva dei diritti televisivi per trasmette il Calcio in diretta .Ritengo che tra tifosi,società Milan e pay-tv ci si dovrebbe sedere attorno ad un tavolo e discutere di riscrivere le condizioni che oggi regolano l’accesso al godimento delle partite date in televisione in diretta.

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