futuro non puo attendere ciao san siro la lacrimuccia

futuro non puo attendere ciao san siro la lacrimuccia

di Redazione Derby Derby Derby

di Mattia Marinelli –

Il progetto è quasi pronto e da tutta Italia si levano voci contro il “crimine” dell’abbattimento di San Siro. Ma lo stadio nuovo è un must di Elliott e anche l’Inter, oggi un po’ più smarcata dal comune di Milano rispetto al passato, ha colto i vantaggi della soluzione condivisa tendente al nuovo, rivolta verso il  futuro.

Milan e Inter sono oramai d’accordo sul nuovo stadio con San Siro che verrà abbattuto in seguito. Può certamente dispiacere, perchè San Siro è qualcosa di magico, ha una storia praticamente centenaria ed è stato teatro di tanti trionfi e serate epiche, ma se entrambi i club milanesi sono arrivati a questa conclusione, vuol dire che ci si trova davanti ad una decisione storica ed anche giusta, che può portare a sviluppi importanti in futuro.

L’unico dubbio può essere sulla capienza, che nelle logiche dovrebbe essere da circa 65/70mila spettatori, ma anche qui, siamo ancora nelle campo delle voci e delle ipotesi. Lo stadio nuovo e di proprietà non può che essere il volano decisivo sia per il Milan che per l’Inter, e se a questo, aggiungiamo che entrambe stanno seriamente provando a fare passi importanti, con dirigenze e mercati di prim’ordine, non può che essere un bene per tutto il calcio italiano.

Tutti i pareri sono legittimi, anche e soprattutto quei pensieri carichi di amarezza per l’abbattimento di un vero e proprio monumento sportivo, ma lo stadio nuovo e di proprietà, è fondamentale se si vuole ambire a tornare ai fasti del recente passato. E per questo, anche se rischia di apparire cinico come slancio, è giusto accelerare ed averlo pronto il prima possibile.

Al netto della visione sul futuro, è già iniziata la campagna social, la mozione degli affetti per San Siro e per la sua storia. Lo stesso sindaco di Milano, Beppe Sala, che tasta gli umori dei tifosi e dei cittadini ogni giorno, si schiera per la ristrutturazione del monumento piuttosto che per il meccanismo abbattimento-costruzione. Inevitabile. L’Italia è l’Italia. Anche a Milano.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy