gattuso spalletti rivali allo sprint non salutano rilanciano

gattuso spalletti rivali allo sprint non salutano rilanciano

di Redazione Derby Derby Derby

di Mattia Marinelli –

Milanello e Appiano Gentile non sono due mondi agli antipodi. Alle spalle di Carnago, frazione di Solbiate Arno (Varese) c’è una stradina che, attraverso Tradate, collega i due centri sportivi, quello rossonero e quello nerazzurro. Molto più adiacenti di quel che si possa pensare, come hanno confermato oggi Rino Gattuso e Luciano Spalletti. Il calabrese e il certaldese hanno adottato la stessa tattica mediatica: difendere la squadra, affidarsi ai giocatori.

Dodici anni fa esatti Rino Gattuso era agli ultimi preparativi della Finale di Istanbul, storica anche se non vincente. Una Finale senza domani. Nella serata della vigilia, che trascorrerà nel ritiro tra le province di Rovigo e Ferrara, dodici anni dopo Ringhio un domani ancora ce l’ha. E ci si aggrappa con tutti i suoi auspici (“Se andiamo in Champions magari mi vedrete in conferenza post-partita senza barba”) e i suoi mantra: “La stagione non è da buttar via, fare 65 punti con una gara ancora a disposizione non era facile o dovuto, in questa squadra continuo a pensare ci voglia un po’ di esperienza come dicevo anche un anno fa”, oppure “Non si può giudicare una stagione per un punto, se si va o non si va in Champions League”. Parole pronunciate in conferenza a Milanello da Rino Gattuso, poco prima di lasciare in pullman Milanello sotto la pioggia, per raggiungere prima la stazione ferroviaria di Gallarate (Varese) e poi quella di Ferrara.

Sul fronte nerazzurro, rispetto a Napoli rientrano De Vrij e Politano. Le parole di Spalletti, sull’impiego di Lautaro Martinez o di Icardi: “Non c’è un solco. Si tratta di sfumature. Secondo me è la partita di tutti e due, è una partita dove tutti e due hanno quel carattere e quella personalità per andare ad incidere: sono forti in testa oltre che in campo. Hanno un modo di pensare giusto e di agire altrettanto: da un punto di vista di potenzialità hanno le stesse per poter mettere il timbro nella partita”

Poi lo Spalletti protettore della squadra: “Io penso che si vada a mettere dentro delle cose che sono anticipate. Bisogna aspettare il risultato della partita, sarò in conferenza stampa domani, faremo una conferenza di fine stagione per fare le valutazioni: io alla fine di ogni giornata lavorativa mi domando sempre se sono stato nelle condizioni di cambiare in meglio il giorno prima. E questo mi sembra che l’abbiano fatto anche i calciatori: ho visto disponibilità nel parlare sempre di quello che stava per accadere e che poteva essere il nostro successivo passo. Si va a rafforzare quello che bisogna mettere dentro nella partita successiva: noi abbiamo tentato di riempire la testa per riportare l’Inter in Champions”.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy