la finale spalletti suo empoli

la finale spalletti suo empoli

di Redazione Derby Derby Derby

di Redazione DDD –

Sono molti i tifosi interisti a non riuscire a ricordare prestazioni così vuote come quella di Napoli. Senza arte né parte, senza cuore, senza grinta, senza niente. Proprio contro un Napoli che, ultimamente, non era apparso scintillante.

L’1-4 che ha costretto l’Inter a mancare un altro match ball sulla strada della Champions League è stato quello che si è visto al San Paolo: senza gioco e senza guizzi. Spalletti ha parlato di “squadra di Milano” nel post-partita di Napoli, lanciando un messaggio anti-Milan con i rossoneri tornati ad un solo punto.

Al di là di Milano, sono rimaste tre squadre lombarde a giocarsi la qualificazione Champions: nell’ordine Atalanta, Inter e Milan. Un anno fa l’Inter si è qualificata all’ultima giornata, ma un anno fa i nerazzurri non avevano il destino nelle loro mani, erano dietro e dovevano rimontare.

Questa volta è il Milan a dover rimontare, mentre l’Inter contro l’Empoli è attesa, Spalletti dixit, da “una finale”. Una finale contro Andreazzoli che per anni è stato una componente importante dello staff tecnico di Spalletti. Una partita a San Siro contro l’Empoli che il tecnico toscano si giocherà, con l’ombra di Antonio Conte, ormai pronto a subentrare, alle sue spalle.

Intanto c’è un intreccio molto particolare, come quello raccontato da Giancarlo Antognoni a Sky. Dal momento che Fiorentina-Genoa per la lotta salvezza e Inter-Empoli come testa-coda sono due partite strettamente correlate, Antogno ha ricordato: “Nel 1978 giocammo all’ultima giornata con il Genoa, facemmo 0-0 e ci salvammo proprio grazie all’Inter che battè il Foggia 2-1”.

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