milan quinto ritiro 6 anni mezzo 1 vittoria 3 sconfitte

milan quinto ritiro 6 anni mezzo 1 vittoria 3 sconfitte

di Redazione Derby Derby Derby
di Mattia Marinelli –
Il primissimo, e unico, ritiro del Milan di Silvio Berlusconi risale al gennaio 1989, dopo la sconfitta di Cesena, celeberrimo gol di Holmqvist: tutti i giocatori “confessati” sul camper, allenatore Arrigo Sacchi. Abbandonata la pratica, il Milan è tornato a varare la politica dei ritiri di riflessione, nell’ottobre 2012. I giocatori, all’epoca allenati da Allegri, erano reduci dalle sconfitte contro Inter e Lazio ed avevano totalizzato solo 7 punti nelle prime 8 giornate di campionato. Era un Milan sotto choc per le cessioni estive di Ibrahimovic e Thiago Silva, ma dopo quel ritiro la squadra iniziò a risalire la china battendo 1-0 il Genoa a San Siro con rete nel finale di gara da parte di Stephan El Shaarawy. Gli altri risultati dopo gli altri ritiri degli anni successivi, non sono però altrettanto incoraggianti.
Si parte da Milan-Genoa 1-3 dopo il ritiro dell’aprile 2015, con Inzaghi allenatore, successivo alla sconfitta di Udine fino a Milan-Juventus 1-2 una settimana dopo la sconfitta di Bergamo, in questo caso con Sinisa Mihajlovic in panchina. Proprio l’avversario di lunedì sera a San Siro, per Milan-Bologna. Quello iniziato oggi, invece, è il secondo ritiro firmato Rino Gattuso. Il precedente risale al dicembre 2017, nei giorni seguenti la sconfitta sul campo dell’Hellas Verona. Il ritiro servì a poco: Milan-Atalanta 0-2. Nelle fila dei bergamaschi, era presente Mattia Caldara oggi in forza al Milan. A proposito di Caldara: sarà lui a prendere il posto di Romagnoli? E se sì, con al fianco Zapata oppure Musacchio?
In ogni caso erano due gli esponenti dell’unità di crisi formatasi, all’insegna della compattezza in casa rossonera, subito dopo la sconfitta di Torino, presenti oggi a Milanello all’inizio del ritiro: oltre naturalmente a Rino Gattuso, era nel centro sportivo rossonero anche Leonardo. In ritiro oggi, con tre giorni scarsi di anticipo rispetto al ritiro pre Milan-Bologna che sarebbe dovuto partire domenica a pranzo, i giocatori rossoneri hanno la possibilità di mettere a fuoco i prossimi impegni. Le partite contro Bologna e Fiorentina potrebbero rilanciare il Milan verso la Champions, ma anche metterlo al di fuori anche dell’Europa League. I giocatori presenti a Milanello hanno ancora il destino nelle loro mani.
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