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di Redazione Derby Derby Derby

di Mattia Marinelli –

Spende e spande, un miliardo di euro senza riuscire a vincere la Champions League (l’uscita agli Ottavi contro il Manchester United di questa stagione non è l’eccezione ma la regola), ma evidentemente può farlo. Almeno fuori dal campo, in Europa, il PSG vince visto che il club francese si è visto accogliere il ricorso presentato a ottobre 2018 da parte del TAS, che quindi ha scongiurato penalizzazioni che potevano interessare il club francese per presunte violazioni del FPF (Fair Play Finanziario). Il PSG è riuscito a “sfruttare” una sorta di cavillo, vincendo il ricorso soprattutto perché l’UEFA avrebbe richiesto una nuova investigazione avanzata in un periodo non consentito.

La sentenza del TAS svizzero ha indispettito in molti. In primis, i tabloid inglesi visto il confronto tra il via libera ai parigini e la mazzata inflitta dalla Uefa ai Blues del Chelsea con il mercato chiuso per ben due stagioni. Ma la sensazione acre dei due pesi e delle due misure ha raggiunto anche l’Italia. Per molto meno, la scorsa estate il Milan aveva rischiato l’umiliante e ignominiosa esclusione dalle coppe europee. Milan che, sempre al TAS, è ancora sotto schiaffo dopo un recente pronunciamento Uefa. Per non parlare di Inter e Roma che hanno visto intere loro stagioni condizionate da quel Financial Fair Play che ha invece visto il PSG tranquillamente assolto.

La palla da Losanna passa adesso nella metà campo di Nyon. Il potere legislativo ha ripulito immagine e fedina del Paris Saint Germain. Il potere sportivo, la Uefa, si indispettirà come ha fatto con il Milan, oppure userà una mano più morbida nei confronti di quei club che in questo momento sono o sotto sentenza oppure sotto procedimento disciplinare? Dalla risposta a questa domanda, dipendono molti destini economici e sportivi sulla scena del calcio europeo.

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