De Rossi, Barzagli e Pellissier: quanti big saluteranno i rispettivi club. Qualcuno si ritirerà definitivamente, qualcun’altro andrà a provare nuove sfide.

De Rossi, Barzagli e Pellissier: quanti big saluteranno i rispettivi club. Qualcuno si ritirerà definitivamente, qualcun’altro andrà a provare nuove sfide.

di Valentina Alduini, @90Valla

di Valentina Alduini –

Il calcio, si sa, non è solo gioco ma è anche sentimento ed emozione. Infatti, indipendentemente dai risultati, capita che gli addetti ai lavori e i tifosi si affezionino in maniera molto forte ad alcuni giocatori che, nel corso della loro carriera, vanno ad indossare la casacca di un determinato club. E, quando questi calciatori salutano la piazza, la commozione e l’incredulità la fanno da padrone. In questi scampoli di campionato, ci troviamo a salutare diverse personalità di spicco, quale ad esempio Sergio Pellissier.

In occasione del match Chievo Verona-Sampdoria, dove ha affrontato Fabio Quagliarella che è un’altra bandiera del nostro calcio, Pellissier ha dato l’addio al calcio giocato nella cornice dello stadio Bentegodi. Resta ancora una giornata di campionato da giocare, dove i veneti affronteranno in trasferta il Frosinone, ma nel corso del penultimo turno di campionato, il capitano ha salutato la tifoseria tra le mura casalinghe.

Moltissimi gli anni passati con la maglia del Chievo Verona, in cui ha collezionato tantissimi gol e moltissime presenze. Nato ad Aosta il 12 aprile 1979, Sergio Pellissier, capitano e bandiera lascerà il club con il quale ha vissuto momenti indimenticabili, alcuni più piacevoli e altri meno. Un calciatore e un uomo sempre posato e al servizio della propria squadra, capace di trasmettere valori importanti ai colleghi più giovani e ai supporter. A testimonianza di ciò che Pellissier lascia a livello di competenze calcistiche e di affettività, ci sono le parole del presidente del Chievo Campedelli che avrebbe rivelato che il capitano, in futuro, potrebbe finire alla presidenza del club.

La mancanza di Pellissier si sentirà senza ombra di dubbio, così come accadrà per Andrea Barzagli. Il difensore natio di Fiesole ha anch’egli salutato i suoi tifosi e la casa bianconera, l’Allianz Stadium. Così come Pellissier, anche il classe ’81 darà l’addio al calcio giocato. Arrivato alla corte della Vecchia Signora nel gennaio del 2011, il toscano non è più andato via, lasciando un segno indelebile nei cuori e nelle menti dei tifosi. Barzagli lascia con un palmarés di tutto rispetto: tra i tanti titoli conquistati, possiamo ad esempio ricordare il Mondiale del 2006 vinto con la Nazionale italiana e gli 8 scudetti consecutivi portati a casa con la Juventus, club in cui ha contribuito a scrivere un’importante pagina di storia.

Ma, se Pellissier e Barzagli daranno il saluto definitivo al calcio giocato, c’è Daniele De Rossi che potrebbe continuare altrove dopo l’addio alla sua Roma. Già, proprio il “Capitan Futuro”, cresciuto e divenuto sempre più grande, arrivando ad essere il “Capitano Presente”. Romano e romanista, anche lui campione del Mondo nel 2006, ha sempre mostrato un amore viscerale per il club con il quale si saluterà dopo 18 anni. Quello che vedremo nel corso dell’ultima giornata di campionato, dove la Roma affronterà il Parma, sarà di certo un saluto struggente, come era capitato quando a lasciare era Francesco Totti che, a differenza di Daniele, aveva dato l’addio definitivo al calcio giocato.

Dunque, per alcune bandiere del calcio italiano è arrivato il momento dei commoventi saluti. Se, nel caso di De Rossi, potremmo eventualmente continuare ad apprezzare le sue doti calcistiche con una maglia diversa da quella giallorossa, per quanto riguarda Pellissier e Barzagli il futuro è ancora da scrivere. Nei prossimi mesi, ne sapremo di più circa le decisioni di queste indiscutibili bandiere che, comunque vada, lasceranno sul terreno di gioco un vuoto davvero incolmabile.

L’unica certezza che abbiamo, al momento, è che ci sono sempre meno giocatori simbolo nel nostro campionato. Le bandiere che stanno salutando, hanno lavorato molto e lasciato insegnamenti ai calciatori più giovani che, nel corso dei prossimi anni, avranno l’arduo compito di impegnarsi per rapire gli amanti del calcio e divenire i successori di questi grandi campioni. Quali saranno i nuovi simboli del calcio italiano?

 

 

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