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di Redazione Derby Derby Derby

di Mattia Marinelli –

I tifosi avversari rinfacciano spesso ai milanisti i ricordi, il passato e le 7 Champions. Ma certe sconfitte non sono andate giù, ancora oggi, nemmeno alla Juventus che, ultimamente, sta vincendo molto.

In una lunga intervista, Marcello Lippi, al quotidiano torinese Tuttosport, ha affrontato diversi argomenti del passato, del presente e del futuro. Nota divertente a noi cari milanisti è la tematica sulla finale persa con la sua Juventus a discapito del nostro Milan nel 2003. L’ex CT della nazionale italiana fantasticando un po’ afferma che “La partita che vorrei rigiocare? La finale di Champions col Milan. E giocarla con Nedved, che purtroppo era squalificato”. Frasi che danno maggiore importanza alla Champions persa nel 2003 che quella vinta, sempre con la Juventus, nel 1996. Va ricordato, come detto dall’ex allenatore bianconero, che Nedved non giocò la finale di Champions non perché infortunato ma perché squalificato per somma di ammonizioni durante la competizione europea. Magari maggiore preservazione del centrocampista ceco e più astuzia li avrebbe permesso di partecipare alla tanto ambita finale.

Le parole di Lippi ripercorrono un po’ quelle della stra grande maggioranza dei tifosi juventini in merito alla sconfitta in quella finale europea ma alla fine, Nedved o non Nedved, la parità culminò ai rigori determinando un equilibrio per tutti i 120 minuti tra i due club italiani in campo. Molto probabilmente, rivalità a parte, quella finale di Champions League fu l’apice del movimento calcistico italiano capace di portare in semifinale 3 squadre (Juventus, Inter e Milan), un momento calcistico nettamente diverso dall’attuale.

 

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