Sarri è il nuovo allenatore della Juventus: l’ufficialità infrange il sogno Guardiola, ma non mette la parola fine alle polemiche…

Sarri è il nuovo allenatore della Juventus: l’ufficialità infrange il sogno Guardiola, ma non mette la parola fine alle polemiche…

di Angelica Cardoni

di Franco Ordine –

Benedetto sia il comunicato ufficiale della Juventus. Benedetto per una serie di motivi ma soprattutto perché è in grado (?) di mettere fine alle intemerate dei “terrapiattisti” qui intesi come coloro che, increduli dinanzi alle ripetute assicurazioni sul conto di Sarri, hanno continuato a ripetere la favoletta di Guardiola. Benedetto il comunicato, giunto di domenica con mezzo paese in riva al mare per sottrarsi alle accuse di “violentare” la borsa, atteso che il titolo è quotato e nei giorni più caldi degli avvistamenti di Guardiola a Torino ha registrato oscillazioni che hanno fatto pensare addirittura alla speculazione di pochi ai danni di molti. Chi studia questi fenomeni invece ha garantito sul trasferimento di poche quantità di azioni come per dire: il mercato non ha mai creduto veramente alla storiella. Il contratto sottoscritto da Sarri è della durata di tre anni per cui anche la leggenda metropolitana, secondo cui Guardiola sarebbe arrivato a Torino fra due anni, è smentita dai fatti attuali anche se sul futuro nessuno è in grado di fare previsioni certe.

Dall’epilogo di questo tormentone ci sono due lezioni da trarre. La prima: riguarda la Juve e il suo dna calcistico. Capitò ai tempi di Maifredi quando l’Avvocato, ingolosito dall’esperienza Sacchi al Milan, virò sul tecnico bresciano senza ottenere incoraggianti risultati sicchè dopo un solo anno fu costretto a cambiare nuovamente rotta. Da questo punto di vista è una rivoluzione culturale di cui discuteremo a lungo nei prossimi mesi con, immagino, conflitti ancora più sanguinosi di quelli registrati nelle passate settimane. 

La seconda: riguarda il mondo dell’informazione sportiva in generale e in particolare quei colleghi, che provenienti da altri settori (economico-finanziari soprattutto) hanno invaso il web di avvistamenti, riunioni più o meno segrete, firme di preliminari etc. Neanche gli specialisti di calcio-mercato, sulle prime, hanno fatto una gran bella figura spalancando la panchina juventina a un numero esagerato di possibili inquilini, da Mourinho a Pochettino. Guidavano al buio nella selva oscura. Anche chi scrive, giocando d’anticipo e innescando il festival delle voci clamorose, si è avventurato in una previsione-provocazione (Mihajlovic) che ha subito perso consistenza. Dalla reazione di alcuni tifosi juventini, “inviperiti” per l’arrivo di Sarri, mi pare di capire che continueranno a insistere su Guardiola tirando fuori altre teorie strampalate sul mancato accordo definitivo. A questo punto è meglio lasciarli al loro destino e concentrarsi sul presente.

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