IL DERBY DELLA SETTIMANA – Derby di Milano? Il professor Galli ferma il calcio fino a quando ci sarà il vaccino…

Il caso Napoli ha dato i suoi frutti…

di Redazione DDD

Il calcio italiano non vuole morire sprofondando nei debiti e si è dato un protocollo. Che ha funzionato per tutta l’estate, con pochissimi casi e con tutte le partite disputate per quel che rimaneva da giocare, dopo il lockdown, della stagione 2019-20. Ora invece le cose sono molte diverse, con il caso anomalo del Genoa che ha dato la stura, dopo la partita con il Napoli, alla mancata disputa della gara di Torino.

Roberto Gagliardini positivo al test Covid

L’episodio della mancata partenza del Napoli da Capodichino, chiesta espressamente dal club calcistico alla Asl napoletana, ha incrinato la centralità del protocollo del calcio, che Governo e Federcalcio cercano invece di tenere in piedi. E’ infatti intervenuto, non poteva mancare, l’infettivologo Galli che ha attaccato le modalità del calcio, sostenendo che, di fronte ad una positività, tutti i giocatori devono isolarsi singolarmente e chi s’è visto s’è visto. Naturalmente senza potersi allenare e senza poter entrare tutti insieme in spogliatoio per le partite. Favorito dal fatto che il derby di Milano, fra un test positivo e l’altro, sta perdendo i pezzi, il professor Galli ha goduto di vasta eco mediatica. Il costo da pagare per il calcio è molto alto rispetto a queste interviste: la linea suggerita da Galli nelle sue interviste avrebbe un solo effetto, fermare il calcio a tempo indeterminato. Con tutti i club che potranno tornare in campo solo nell’estate 2021 quando, si spera, sarà stato individuato un vaccino contro il Covid.

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