Kazu Miura vince il derby con Stanley Matthews e con l’età: in campo a 53 anni con il Yokohama FC!

Kazu Miura vince il derby con Stanley Matthews e con l’età: in campo a 53 anni con il Yokohama FC!

Il calciatore giapponese Kazuyoshi Miura, che compie 53 anni a febbraio, ha prolungato il contratto con lo Yokohama FC. È il più vecchio giocatore attivo al mondo e anche il più vecchio marcatore nel calcio professionistico. Sarà la sua 35esima stagione sul campo.

di Redazione DDD

A Febbraio compirà 53 anni, ma lui non avverte l’usura del tempo e continua a giocare. King Kazu Miura, ex genoano che a Marassi ancora ricordano, ha rinnovato il suo contratto con lo Yokohama FC e nella prossima stagione diventerà il giocatore più anziano di sempre a debuttare in massima serie. “Sono stato in grado di rinnovare il mio contratto per la stagione 2020”, ha dichiarato Miura in una nota: “Spero di divertirmi ancora giocando a calcio e sono grato al club del Yokohama. Farò ogni sforzo per raggiungere l’obiettivo del club di rimanere nella massima serie di J-League. Lavorerò sodo per contribuire alle vittorie della squadra. ”

Passano gli anni ma Miura tira dritto: sempre in campo

La scorsa stagione, Miura ha giocato in sole 3 partite e non ha segnato alcun gol. Ma ha continuato ad estendere il suo record come il giocatore più anziano a competere nella J-League giapponese, che ora è di 52 anni, 8 mesi e 29 giorni. Lo Yokohama FC aprirà la sua stagione ufficiale il 23 febbraio contro il Vissel Kobe. La prima in casa sarà il 1 marzo contro Kashiwa Reysol.

Negli anni 90′ e all’inizio del decennio successivo, Miura era un nazionale del Giappone (55 gol in 89 presenze), e nel 1993 è divenuto il primo calciatore del paese a ricevere un premio dalla confederazione continentale come miglior giocatore asiatico dell’anno. Il precedente storico: fino all’età di 50 anni, era rimasto in campo il primo vincitore del Pallone d’Oro, l’inglese Stanley Matthews. Dopo aver terminato la sua carriera nel 1965, gli fu conferito il titolo di nobile dalla regina Elisabetta II. Dolci ricordi storici per il dorato mondo della Premier League, oggi attraversato anche da altre polemiche.

 

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