palermo operazione no ultimo posto penalizzazione rinvio playoff

palermo operazione no ultimo posto penalizzazione rinvio playoff

di Redazione Derby Derby Derby

nota facebook di Nicola Binda –

Venerdì si terrà il processo di primo grado al Palermo, nel quale la Procura Figc contesterà le mancate condizioni per l’iscrizione agli ultimi tre campionati per irregolarità di bilancio. Sembra confermata la linea della Procura, che chiederà la retrocessione del Palermo all’ultimo posto della classifica di questo campionato. Tuttavia il Tribunale federale nazionale potrebbe non rilevare una gravità tale nelle irregolarità commesse e tenere una linea più morbida, puntando su una penalizzazione in questa stagione, che comunque dovrà essere afflittiva.

Per esempio (sono ipotesi, sia chiaro), se sabato il Palermo dovesse essere promosso in A, potrebbe perdere un tot di punti che lo farebbe scivolare in zona playoff. Se invece il Palermo sul campo dovesse restare terzo, la penalizzazione potrebbe farlo uscire dalla zona playoff, salvando quindi la categoria.
Questo è ciò che trapela in questi giorni di vigilia. La sentenza dovrebbe essere lunedì, massimo martedì, dopodiché la Lega B deciderà lo slittamento di una settimana dei playoff per consentire il processo di secondo grado, dopo il quale la sentenza sarà esecutiva.

Prima di questi importanti aggiornamenti, lo stesso giornalista Nicola Binda era stato costretto, sotto la pressione dei tifosi, a fare alcune precisazioni via social network: “Mi tocca ancora una volta precisare una cosa riguardo la mia professione. Io sono neutrale, tifo solo per il gioco del calcio, non spero che una squadra vinca o che un’altra perda. Se mi devo occupare di vicende extracampo (ultima il Palermo) lo faccio con dolore perché si rovina quello sport che amo tanto. Se una società viene punita da un tribunale, e’ perché se lo e’ meritato. Punto. E mi dispiace per i tifosi, che sono solo vittime.  Io cerco di dare notizie e raccontare quello che succede, anche se si tratta di fatti negativi. Ma questo è il mio lavoro.
Lungi da me augurarmi condanne, penalizzazioni, esclusioni, eccetera… Quest’estate sono stato insultato quando ho scritto che la B sarebbe stata a 19: non era una cosa che avevo deciso io, ovviamente, e ho sempre pensato che fosse una cosa sbagliata. Ma sono stato insultato. La stessa cosa vale adesso per il Palermo: io non auguro una condanna e una retrocessione, dico solo che il rischio è quello. Se volete prendervela con qualcuno, andate da chi ha sbagliato. Non da me. Grazie”.

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