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UN SILENZIO INACCETTABILE

CAPU…T DERBY – 尊重国际米兰吧

L'Inter merita rispetto, un rispetto che l'Inter, la sua gente e il calcio italiano lo devono pretendere da Suning e da chi ha il timone in mano in mezzo alla tempesta

Redazione DDD

di Giovanni Capuano -

Che l'Inter attraversi uno dei passaggi più complessi della sua storia è ormai chiaro. Lo ha spiegato Marotta, lo ha confermato Conte e lo leggiamo tutti i giorni squadernato sui giornali. I tifosi dell'Inter non devono prendersela con chi racconta questo momento mettendo il naso e le mani nei conti del club. Fa male a loro leggere che gli stipendi non arrivano con regolarità, il mercato è congelato, i debiti si moltiplicano e nei prossimi mesi serviranno decine di milioni di euro (250 ha scritto la Gazzetta dello Sport), non per costruire la squadra dei sogni, ma per tenere fede a tutti gli impegni presi. Fa male, provoca un senso di smarrimento, ma è giusto che venga scritto.

La rubrica di Giovanni Capuano

Soprattutto in questo passaggio, l'Inter merita rispetto. Non nel senso che chi fa la cronaca delle difficoltà dovrebbe tacere (Chi vuole il male dell'Inter?), ma che quel rispetto l'Inter, la sua gente e il calcio italiano lo devono pretendere da Suning e da chi ha il timone in mano in mezzo alla tempesta. E' pieno diritto di una proprietà calibrare i propri investimenti e decidere che si deve uscire. O rispondere a una sollecitazione esterna (le autorità cinesi) e scegliere di uscire e farlo limitando le perdite. Però va fatto con tempi e modi che siano rispettosi della storia e del valore di un club. In questo caso dell'Inter. Che oggi è della famiglia Zhang ma che, in senso assoluto, appartiene a tutti gli appassionati di calcio di questo Paese. E nei modi è compreso anche che Zhang si esprima pubblicamente e non lasci tutto avvolto nella nebbia e nell'incertezza prodotta dalla distanza, fisica e culturale, tra Italia e Cina.

Giù le mani dall'Inter. Se deve essere ceduta, tutta o in parte, 'Fate presto!'. Serve rispetto e lo scrivo in cinese perché sia più chiaro anche a Nanchino. E in attesa della svolta, che ognuno si prenda le sue responsabilità che partono dal rispetto degli impegni assunti. Lo pensavo e sostenevo ai tempi della difficile transizione del Milan, lo ribadisco oggi. Chi guida il calcio italiano sta facendo la sua parte, per l'Inter e non solo. Ma non si può andare avanti di proroga in proroga. Il silenzio degli Zhang non è più sostenibile. Aver staccato la spina anche con chi lavora dentro l'Inter assomiglia alla fuga di un capitano dalla propria nave e quindi non può essere accettata.

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