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TRA CARTE BOLLATE E SIMBOLI DI GENOVA

E’ derby sui murales genoani, la Samp: “Toglieteli” – La figlia di Signorini: “Fateli anche voi”

E’ derby sui murales genoani, la Samp: “Toglieteli” – La figlia di Signorini: “Fateli anche voi”

Murales rossoblù al Ferraris, i tifosi genoani tengono duro: “Non cancellateli”

Redazione DDD

Poche ore fa Massimo Ferrero ha telefonato al Sindaco di Genova Marco Bucci. Una telefonata cordiale perché i rapporti sono buoni e resteranno tali. Ma la questione dei murales genoani, realizzati allo stadio “Luigi Ferraris”, continua a far arrabbiare tutto l’ambiente blucerchiato. I tifosi della Sampdoria non riescono a digerire la nuova colorazione della Nord. E il presidente Ferrero è al loro fianco sul tema. Per questo i legali del club blucerchiato hanno inviato una PEC al Comune, alla Questura, al Genoa e alla società di gestione “Luigi Ferraris srl”. Nella lettera, si chiede il ripristino della colorazione neutra dello stadio nel più breve tempo possibile. In base ad accordi per i quali non si possono fare scelte unilaterali.

Dall'altra parte, le motivazioni che hanno portato i tifosi a colorare di rossoblù i muri sono due: ridurre il degrado e le scritte (anche offensive) che comparivano su quelle pareti. L’opera, iniziata ormai da un paio di settimane, è cresciuta negli ultimi giorni tra simboli, maglie storiche, ritratti di Fabrizio De André, Gianluca Signorini, citazioni del professor Scoglio. Proprio Benedetta Signorini, figlia del capitano rossoblu Gianluca, lancia una proposta per salvare i murales genoani non autorizzati comparsi sotto la gradinata nord, tra cui c’è anche quello dedicato al padre, scomparso prematuramente a causa della SLA.

Ecco le dichiarazioni rilasciate al sito Buoncalcioatutti.it: "Lì si vorrebbe rimuovere e ripristinare il colore originale, nonostante siano andati a coprire scritte e insulti? Sì che rappresentano simboli che sono più dalla parte del tifo genoano, ma hanno fatto la storia, la bella storia, delle competizioni sportive di Genova. Se anche nella Sud facessero cose simili, che riprendessero Vialli o Mantovani, intercetterebbero un bel ricordo, di belle partite e di un’epoca fantastica con un bellissimo tifo. Era il periodo delle belle partite, in cui tutti eravamo in un’ottima posizione a livello europeo. Era un periodo di bel calcio. Questi simboli rappresentano il calcio di Genova, non sfottò o altre cose. Ci sono anche De Andrè, la frase di Scoglio, le Caravelle. Sono piccole opere d’arte e rappresentano personaggi che hanno fatto la storia del calcio e del divertimento per entrambe le squadre. Fosse fatto uguale sotto la Sud, non penso ai Genoani darebbe fastidio”.

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