Pelle d’oca a Bochum, si accende lo stadio e parte l’inno della squadra: tutta la città si mette a cantare!

Simbiosi squadra-città, lo stadio del calcio fa cantare tutti

Ieri sera il Vfl Bochum, club tedesco di seconda divisione, ha voluto regalarsi un momento di vita, un sentimento calcistico. La risposta è stata da pelle d’oca. I Bochumers hanno acceso l’impianto di illuminazione dello stadio e hanno fatto suonare il loro inno “Bochum” di Herbert Grönemeyer (musicista molto popolare in Germania, nel 1984 il suo albun Bochum ha venduto 13 milioni di copie) attraverso i megafoni e i microfoni dell’arena. L’intero spettacolo si è consumato di fronte allo stadio vuoto. Ma l’Ebenjenes Ruhrstadion è diventata il punto di partenza di un evento straordinario. Sembrava che si fosse sul punto di cominciare a giocare una partita, di ricominciare a vivere.

Dallo stadio ai balconi della città: tutti a cantare…

La campagna per l’inno di Grönemeyer non è stata un’idea del VfL Bochum, ma piuttosto quella di alcuni cittadini che avevano invitato i social network a promuovere l’iniziativa. Tutti a Bochum sapevano cosa sarebbe accaduto a partire dalle 21.00, per questo su centinaia di balconi e terrazze tra Bochum-Wattenscheid e Bochum-Langendreer, tutti hanno cantanto l’inno alla squadra e l’inno alla città.

Il tweet del Bochum: “Pelle d’oca! Stadio illuminato, “Bochum” acceso! Cuore blu Grazie ancora per l’idea e molto più grande grazie a tutti coloro che stanno attualmente lavorando per la nostra azienda! Non solo #Bochum!”

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