Aguero e Lavezzi esaltano Messi verso il sesto Mondiale: "Non si rilasserà mai, ha una fame di gloria unica"
I Mondiali del 2026 sono già iniziati, ma la Nazionale argentina non ha ancora debuttato. In vista dell'esordio dell'Albiceleste, sulla trasmissione ESPN dedicata alla rassegna iridata sono intervenuti Sergio Aguero, Carlos Tevez ed Ezequiel Lavezzi. I tre ex giocatori argentini hanno parlato ovviamente della loro Nazionale, ma in particolar modo del fulcro Leo Messi, che a 38 anni parteciperà alla sesta edizione della Coppa del Mondo in carriera, un traguardo che lo proietta sempre di più nella leggenda di questo sport.
L'analisi del Kun Aguero
A parlare delle motivazioni di Messi, non poteva che essere il Kun Aguero, che è stato uno dei giocatori più vicini alla Pulga durante la sua carriera con l'Argentina, a partire dalle Olimpiadi del 2008. L'ex attaccante non ha dubbi sulla fame del suo fraterno amico: "Leo è un giocatore che, per quanto vinca titoli e il Mondiale, continuerà a voler vincere ancora fino al giorno del suo ritiro. Lui è fatto così, non si rilasserà mai, vorrà dare il massimo nel suo ultimo Mondiale. Per l'età, speriamo possa arrivare al prossimo, ma lo dico appunto per l'età".
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L'elogio di Lavezzi e la nuova posizione in campo
E anche il Pocho Lavezzi, ex Napoli tra le altre, ha a sua volta condiviso lo spogliatoio con l'attuale calciatore dell'Inter Miami e fuoriclasse rosarino. Sulla sua immensa classe ha speso parole inequivocabili: "Stiamo parlando di colui che viene definito il migliore della storia. Che metro di paragone c'è? Non esistono possibilità di fare confronti. Finché avrà voglia di giocare, continuerà a fare la differenza. Si abbassa un po' e gioca da regista dotato di assist. È tutto nella sua testa, dipende fino a dove vuole spingersi". Infine, il Pocho ha concluso elogiandone la mentalità fuori dal comune: "Credo che voglia vincere tutto ciò che gioca, ed è questo a renderlo così competitivo. Perché lui è così, ecco perché ha tutti i Palloni d'Oro che ha, ecco perché si dice che sia il migliore della storia: perché ha una costanza e una fame di gloria che gli altri non hanno".© RIPRODUZIONE RISERVATA