Allarme in Argentina: già 20 crociati rotti nel 2026. I numeri di una strage calcistica
In Argentina si sta sviluppando una nuova epidemia. Non si tratta però di qualche nuovo virus pronto a minacciare la sanità mondiale, ma di una vera e propria pandemia di infortuni sportivi. Con l'ultimo grave stop occorso ad Alan Forneris, centrocampista del Racing, il numero di giocatori che si sono rotti il legamento crociato ha toccato una vetta incredibile. Nel campionato di Liga Profesional del 2026, i giocatori finiti gravemente ai box sono già 20. Se contiamo anche i due infortuni di dicembre 2025 (ancora in fase di recupero), il numero sale addirittura alla spaventosa quota di 22.
Boca Juniors v Huracan - Torneo Apertura 2026
Botafogo v Racing Club - Copa CONMEBOL Sudamericana 2026
L'incubo di maggio: quattro ginocchia saltate in undici giorni
Gli infortuni si sono distribuiti nel corso di questo inizio dell'anno. Ma il mese di maggio, che tra l'altro è appena iniziato, si sta rivelando il più duro e devastante per le ginocchia dei calciatori argentini. Ci sono state ben 4 rotture dei legamenti in soli 11 giorni, una frequenza che non ha precedenti e che ha colpito rispettivamente Agustín Seyral (Sarmiento) e Gastón Suso (Atlético Tucumán) il 3 maggio, Tomás Nasif (Platense) il 7 maggio e infine il già citato Forneris l'11 maggio. Un ritmo insostenibile per qualsiasi lega professionistica.Clicca sull'immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scoprire tutti gli eventi di Bet365
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I casi clamorosi: Estudiantes e San Lorenzo decimati
Un po' tutte le squadre argentine hanno sofferto di queste gravi perdite, ma i casi più clamorosi restano indubbiamente due, ovvero l'Estudiantes de Río Cuarto e il San Lorenzo. I biancazzurri di Río Cuarto hanno perso ben 3 giocatori per la stessa identica lesione solo nel mese di febbraio, un vero e proprio trauma collettivo. I rossoblù, invece, nella delicatissima partita dell'11 marzo contro il Boca Juniors alla Bombonera, hanno perso ben due giocatori (Cerutti ed Hernández) in un colpo solo. Gli infortuni ai legamenti sono diventati decisamente troppi e sicuramente non si può più trattare di una tragica fatalità o di una casualità. Questi numeri terrificanti esigono una risposta urgente da parte dei responsabili dei calendari e di tutta la federazione argentina.© RIPRODUZIONE RISERVATA