DerbyDerbyDerby Calcio Estero Argentina, senti il Presidente di Capo Verde: "Non abbiamo paura, il nostro destino è affrontare i campioni"

Argentina, senti il Presidente di Capo Verde: "Non abbiamo paura, il nostro destino è affrontare i campioni"

Marco Esposito
Il Presidente di Capo Verde non teme l'Argentina: "Non abbiamo paura"

Capo Verde, la favola di questo Mondiale, è atteso dalla partita più importante della propria storia. A mezzanotte ora italiana, questa isoletta situata nell'Oceano Atlantico, vuole scrivere una pagina leggendaria. Per farlo, però, dovrà vedersela con la Nazionale campione del mondo in carica, l'Argentina di Leo Messi. Comunque vada, per Capo Verde si tratterà di un'impresa eterna, come sottolineato anche dal Presidente José Maria Neves.

Storia ancora da scrivere

Qualificatosi nell'indifferenza totale, Capo Verde è giunto negli USA con la brutta etichetta di "cenerentola". Il girone, infatti, sulla carta non lasciava parecchie speranze per una Nazionale che mai prima d'ora aveva calcato un palcoscenico così luccicante. Spagna, Uruguay e persino l'Arabia Saudita sembravano avversarie insormontabili da scalare. Eppure, ciò che ha stupito più degli africani, oltre alle prodezze del portiere 40enne e idolo dei social Vozinha, è stata l'organizzazione di gioco.

AUCKLAND, NEW ZEALAND - MARCH 27: Vozinha di Capo Verde lancia la palla durante la partita della Serie FIFA tra Cile e Capo Verde all'Eden Park il 27 marzo 2026 a Auckland, Nuova Zelanda. (Photo by Phil Walter/Getty Images)

La prima partita della storia di Capo Verde ai Mondiali è contro l'avversario peggiore possibile, la Spagna campione d'Europa in carica. I favori del pronostico sono tutti dalla parte degli iberici ma, grazie alle parate di Vozinha e a un possesso palla troppo sterile della Roja, il risultato si pianta su uno 0-0 che fa, sin da subito, il giro del mondo. Sembra un fuoco di paglia, un venticello destinato a svanire nel nulla. Invece, Capo Verde acquisisce consapevolezza dei propri mezzi e ferma l'Uruguay di Valverde con un clamoroso 2-2. L'ultima partita del girone può valere la gloria eterna e, ancora una volta, quando sembra destinato a sgretolarsi su sé stesso, gli isolani sfiorano addirittura la vittoria contro l'Arabia Saudita. Il risultato non è pieno ma tanto basta per approdare ai sedicesimi da migliore terza. Il premio per la fatica accumulata è di quelli roboanti: l'Argentina di sua maestà Leo Messi.

Il portavoce di un popolo

Il Presidente di Capo Verde, José Maria Neves, ha parlato ai microfoni di Infopress caricando i suoi uomini in vista del sedicesimo contro l'Argentina: "Non abbiamo paura e andiamo avanti con la stessa fede e speranza, soprattutto con la stessa energia, lo stesso impegno, lo stesso carattere e la stessa determinazione con cui abbiamo costruito Capo Verde in questi cinquant'anni. Il nostro destino in questa Coppa del Mondo è quello di affrontare i campioni. Per noi le probabilità statistiche non contano. Ciò che conta è il sudore che versiamo in campo per dimostrare la nostra energia, la nostra resilienza e le nostre capacità".

Si è, infine, soffermato sull'impatto che sta avendo la Nazionale di calcio sul Paese: "Cinquant'anni fa, Capo Verde era un Paese improbabile. Oggi siamo tra i migliori al mondo. Se possiamo essere tra i migliori nel calcio, possiamo essere nella sanità, nell'istruzione e in altri settori. L'importante è perseguire l'eccellenza". Adesso che la posta in palio si alza, così come il livello dell'avversario, Capo Verde non ha più nulla da perdere. La pressione sarà tutta sulle spalle dell'Albiceleste, chiamata a una prova di forza, Vozinha permettendo.