Balogun resta al Monaco, Camara salta al Chelsea: il folle effetto domino del mercato
Il mercato del Monaco si è trasformato in un incredibile effetto domino proprio nelle ultime ore della finestra estiva. Due giocatori, due trattative con la Premier League e una serie di decisioni cambiate nel giro di poche ore: Balogun non è andato all’Everton e Lamine Camara non è diventato un giocatore del Chelsea.
Il paradosso è che i due affari sono stati legati l’uno all’altro fino all’ultimo. Quando il trasferimento di Balogun sembrava saltare, il Monaco ha aperto alla cessione di Camara. Quando l’Everton ha riaperto la trattativa per l’attaccante, il club francese ha fermato quella del centrocampista. E quando sembrava che almeno Balogun sarebbe partito, è stato proprio lui a dire no.
Balogun vola in Inghilterra, poi arrivano i dubbi
Il primo capitolo della storia riguarda Balogun: l’attaccante statunitense era il giocatore che il Monaco aveva inizialmente previsto di cedere e l’Everton aveva raggiunto un accordo per il suo trasferimento, intorno ai 40 milioni di sterline. Martedì, Balogun è volato in Inghilterra per sottoporsi alle visite mediche e completare gli ultimi passaggi dell’operazione. Sembrava tutto pronto, ma nel pomeriggio la situazione è cambiata.
Secondo quanto raccontato dal CEO del Monaco, Thiago Scuro, intorno alle 19 l’Everton ha contattato il club francese per sollevare alcuni dubbi emersi dagli accertamenti medici. Il Monaco, però, non riteneva che ci fosse un problema tale da mettere in discussione il trasferimento. Le due parti hanno quindi continuato a confrontarsi mentre il tempo scorreva verso la chiusura del mercato.
Ed è proprio in quel momento che è entrato in scena Camara.
Il Chelsea vede l’occasione e prova a prendere Camara
Il Chelsea seguiva Lamine Camara da giorni. Il centrocampista senegalese era già stato individuato dai Blues come possibile rinforzo per il centrocampo, anche alla luce della partenza di Enzo Fernández verso il Manchester City. Con Balogun in bilico, il Monaco aveva però bisogno di rivalutare rapidamente la propria situazione. Chelsea è tornato alla carica e questa volta la risposta del club francese è stata diversa: Camara poteva partire.
Le trattative sono decollate e i due club hanno raggiunto un accordo da circa 55 milioni di euro. Per alcune ore, quindi, sembrava che fosse il centrocampista a lasciare il Principato mentre Balogun rimaneva bloccato dall’incertezza sul trasferimento all’Everton.
Camara era arrivato a un passo dal Chelsea. Ma la situazione di Balogun stava per cambiare ancora.
L’Everton riapre tutto e il Monaco blocca Camara
Nella serata, l’Everton ha infatti ripreso i contatti con il Monaco. Il club inglese aveva ancora bisogno di un centravanti e, dopo il fallimento della pista Zirkzee, ha deciso di provare a rimettere in piedi l’operazione per Balogun.
Le parti hanno trovato una nuova intesa. Secondo la versione di Scuro, l’Everton aveva risolto i dubbi relativi alle visite mediche ed era pronto a firmare il contratto con condizioni leggermente modificate.Per il Monaco, però, questo cambiava nuovamente tutto.
Se Balogun fosse partito, il club avrebbe incassato una cifra importante senza dover rinunciare anche a Camara, uno dei suoi giocatori più importanti. Così, quando l’affare con l’Everton è tornato a essere considerato possibile, il Monaco ha comunicato al Chelsea che la cessione del centrocampista non sarebbe più andata avanti.
Camara era passato dall’essere vicino alla permanenza al Monaco all’essere praticamente un giocatore del Chelsea, per poi tornare a essere incedibile nel giro di poche ore. Il Chelsea, che dal canto suo considerava l’accordo ormai definito, non ha preso bene il dietrofront del club francese.
Il colpo di scena finale: Balogun dice no
A quel punto sembrava che il Monaco avesse almeno salvato la cessione di Balogun, invece è arrivato l’ultimo ribaltamento. Nonostante il nuovo accordo tra Everton e Monaco, Balogun ha deciso di non completare il trasferimento. Secondo quanto spiegato da Scuro, il giocatore si è sentito a disagio per il modo in cui era stata gestita la questione delle visite mediche e ha preferito non firmare. Il Monaco ha rispettato la sua decisione.
Così, dopo ore di trattative, nessuno dei due affari è andato in porto. Balogun è rimasto al Monaco e anche Camara è rimasto al Monaco.
Due affari saltati, un solo incredibile effetto domino
Il finale rende ancora più particolare la vicenda. Il Monaco aveva davanti due cessioni importanti, ma le due operazioni sono finite per condizionarsi a vicenda.
Il problema emerso nella visita medica di Balogun ha spinto il Monaco ad aprire alla cessione di Camara. La successiva riapertura della trattativa con l’Everton ha portato il club francese a bloccare l’affare con il Chelsea. Infine, il dietrofront di Balogun ha fatto saltare anche la cessione dell’attaccante.
Non è stato quindi Balogun a “far saltare” direttamente Camara: è stata la situazione intorno al suo trasferimento a innescare una catena di decisioni del Monaco. E il risultato è quasi surreale: dopo una notte di trattative, visite mediche, contratti e continui cambi di programma, entrambi i giocatori sono ancora a Montecarlo.
Camara è già tornato ad allenarsi con la squadra nella mattinata di mercoledì, accolto dai compagni. Balogun, invece, non era presente alla seduta, ma la sua assenza non è legata necessariamente a un nuovo trasferimento: l’attaccante non aveva preso parte neppure alle precedenti sessioni collettive.
Il Monaco, dunque, si ritrova con due giocatori che sembravano destinati alla Premier League e che invece sono rimasti in rosa.
Un Deadline Day in cui un affare sembrava saltare e ne faceva nascere un altro, prima che il ritorno del primo facesse saltare il secondo. E alla fine sono saltati entrambi.
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