Barcellona, Quique Setien ricorda il suo tempo nel club: "Non ero me stesso"
Il Barcellona sta attraversando uno dei migliori periodi della sua storia calcistica. La squadra catalana sembrerebbe aver trovato l'uomo ideale sulla propria panchina: Hansi Flick. L'ex CT della Germania ha preso in carico la squadra Blaugrana nell'estate 2024, succedendo a Xavi Hernandez. All'epoca, non si sapeva bene quale contributo avrebbe potuto dare l'allenatore tedesco al calcio spagnolo, ma dopo due stagioni con 2 campionati vinti, la percezione sull'operato e il valore di Flick è totalmente cambiata. Attualmente, il Barça sta semplicemente dominando in ogni competizione in cui partecipa. Una macchina da gol infernale, capace di far segnare Raphinha ad un ritmo ronaldesco.
Quique Setien ricorda il suo tempo al Barcellona
Ernesto Valverde, arrivato alla sua terza stagione in Blaugrana viene esonerato alla 19esima giornata della stagione 2019-20. Così, la dirigenza dei catalani decide di puntare su un tecnico esperto del calcio spagnolo, capace da sempre di far giocare un calcio propositivo alle sue squadre. Quique Setien viene da una lunga gavetta tra Serie B e Serie C iberica e grazie ai suoi ottimi risultati con Las Palmas e Betis Siviglia (qualificazione europea raggiunta alla prima stagione), riesce a ottenere l'insperata chiamata del Barcellona.
Di quell'esperienza in una squadra fortemente disfunzionale, ne ha parlato proprio il tecnico al podcast "Quien Marca Gana": "Non mi sentivo più me stesso o almeno, non sapevo come esserlo. Se guardo le foto non mi ritrovo. Al Betis c'era una bellissima atmosfera nello spogliatoio, ma al Barcellona non poteva essere così. Non mi sono davvero divertito, c'erano giocatori da 80 milioni che non capivano il calcio".
© RIPRODUZIONE RISERVATA