Brasile, Rayan accende la sfida col Giappone: "So che sono forti, ma non conosco nessuno dei giocatori"
Il Brasile può essere abbastanza soddisfatto del suo percorso nei gironi al Mondiale 2026. La nazionale verdeoro ha affrontato uno dei gironi più difficili dell'intera edizione. Il gruppo C infatti contava Haiti come fanalino di coda e vittima sacrificale, ma soprattutto presentava la Scozia di Scott McTominay e il Marocco, semifinalista nei Mondiali 2022 e ultimo vincitore della Coppa d'Africa, con qualche polemica. Alla fine, dopo un iniziale pareggio per 1-1 contro gli africani, la nazionale guidata da Carlo Ancelotti ha dato una vera e propria sterzata al girone, arrivando infine al primo posto. Il tecnico italiano dalla seconda gara ha cambiato modulo, ottenendo ben due 3-0. Col 4-3-3, Carletto ha ridato compattezza e solidità alla Seleção, promuovendo un attacco transizionale più che di possesso. Da questo stile di gioco ne hanno beneficiato Paquetà, Vinicius Jr (4 reti, svolgendo il ruolo di punta nella fase di possesso), Matheus Cunha (3 reti) e Raphinha.
La pessima figura del giovane Rayan
Tuttavia, l'ala del Barcellona ha avuto ben poco tempo per godere del nuovo spartito, perfetto per lui. Infatti, Raphinha è uno dei migliori attaccanti della profondità e con gli spazi liberati da Matheus Cunha, il suo tempo di inserimento e la sua rapidità gli avrebbero permesso di diventare un'arma offensiva pericolosissima. Tuttavia, come spesso accaduto nella stagione, l'ala blaugrana ha avuto dei problemi fisici e Ancelotti ha dovuto sostituirlo col giovane Rayan. Il classe 2006, proveniente da una grande stagione fra Vasco da Gama e Bournemouth (7 g/a in metà stagione), è diventato così il titolare e ha registrato anche 1 assist.
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