Bundesliga, André Silva non segnava così tanto dai tempi del Porto: ora è caccia al record personale
Un gol dietro l’altro, come se non ci fosse un domani. Anzi, come se fosse nuovamente il passato. Già. Perché dopo due stagioni vissute tra alti (pochi) e bassi (tanti), André Silva è tornato a segnare proprio come faceva in passato quando indossava la maglia del Porto. Lì dove ha fatto parlare di se a suon di gol. Proprio come sta facendo anche oggi. Dopo la doppietta segnata contro l’Hertha Berlino dell’amico Piątek nell’ultima giornata di Bundesliga, l’attaccante dell’Eintracht Francoforte ha raggiunto quota 14 gol in stagione (10 in campionato, 2 in Coppa DFB e 2 in Europa League). Quello attuale è il terzo miglior rendimento personale dal punto di vista realizzativo, ma con un bel po' di partite ancora da giocare nulla vieta che possa essere addirittura battuto il record.
Del resto al secondo posto ci sono le 17 reti segnate nel 2015-16 con il Porto (la prima tra i professionisti), mentre al primo ci sono le 21 segnate nel 2016-17 sempre con la stessa maglia. Uno score che rappresenta tutt’oggi l’apice della carriera, e non esclusivamente da punto di vista realizzativa, per chi fino a qualche tempo fa era il pupillo di Cristiano Ronaldo. E non solo. Nell’estate del 2017 infatti il Milan, che di certo non avrebbe risolto i suoi problemi offensivi con la mancata cessione ad agosto scorso, investì non pochi soldi per André Silva, ma l’esperienza in rossonero (10 gol in totale) così come quella dell’anno dopo con il Siviglia (11 gol) hanno lasciato soltanto tanti dubbi. A tutti, o quasi. Gli stessi che ora, però, il portoghese sta provando a far dimenticare proprio come faceva in passato, con un gol dietro l’altro.
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