Caso Lamine Yamal, Israele lo accusa di incitamento all'odio: la situazione
Il Barcellona è per il secondo anno di fila campione di Spagna. Un titolo conquistato in grande stile, blindato matematicamente nel Clasico contro il Real Madrid. Lunedì scorso, il giorno dopo il trionfo, la città è stata invasa dalla classica Rua, la parata celebrativa sul bus scoperto. Durante i festeggiamenti, però, un gesto ha rubato la scena. Lamine Yamal ha chiesto a un tifoso di lanciargli una bandiera della Palestina. Il fuoriclasse l'ha sventolata davanti alla folla e ha poi postato l'immagine sui social, scatenando un'ondata mediatica clamorosa amplificata dai suoi oltre 42 milioni di follower. A causa del conflitto in corso, il gesto è diventato immediatamente un caso di Stato.
FC Barcelona v Real Madrid CF - LaLiga EA Sports
FC Barcelona v Real Madrid CF - LaLiga EA Sports
La durissima replica del Ministro Katz
Il governo di Israele ha reagito con estrema fermezza. Israel Katz, Ministro della Difesa israeliano, ha accusato pubblicamente su X il giovane talento di voler incitare contro Israele e fomentare l'odio mentre i soldati combattono contro l'organizzazione Hamas. "Chi appoggia questo tipo di messaggi deve chiedersi: è umanitario? È morale?", ha scritto Katz in un messaggio pubblicato anche in spagnolo.Oltre all'attacco personale rivolto al giovanissimo esterno, l'offensiva diplomatica del Ministro israeliano ha investito in pieno anche i vertici istituzionali del club catalano. Katz, infatti, ha espresso e condiviso pubblicamente la sua "aspettativa e desiderio" che l'intero FC Barcellona si smarchi e prenda ufficialmente le distanze dai fatti accaduti durante la parata celebrativa. Il messaggio inviato alla dirigenza blaugrana suona a tutti gli effetti come un vero e proprio ultimatum. Per il governo di Israele, la società campione di Spagna deve chiarire in forma "inequivocabile" che all'interno della propria istituzione non c'è assolutamente spazio "per l'incitazione né per l'appoggio al terrorismo". Una patata bollente pesantissima che ora rischia di infiammare non solo gli spogliatoi, ma anche i corridoi dirigenziali del club.
Clicca sull'immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scoprire tutti gli eventi di Bet365
Tutto il calcio in streaming (600 x 500 px) (3).jpg
Il richiamo di Hansi Flick e la libertà di Yamal
La polemica è rimbalzata inevitabilmente anche nelle sedi istituzionali del club, finendo al centro della conferenza stampa di Hansi Flick prima della sfida contro l'Alavés. Il tecnico tedesco ha ammesso chiaramente che il gesto non gli è piaciuto, confermando di aver incontrato il giocatore per parlarne privatamente. Tuttavia, Flick ha cercato di spegnere l'incendio sottolineando un punto fondamentale. Yamal è ormai maggiorenne e, di conseguenza, è libero di prendere le proprie decisioni e assumersene la responsabilità.© RIPRODUZIONE RISERVATA