Con McTominay è più facile: il Napoli ritrova il sorriso e batte il Bodo 4-3
Napoli-Bodo Glimt inizia col botto: quello di Matteo Politano. L'attaccante azzurro promette una grande serata di Champions League dopo un solo minuto dall'inizio della partita: con un mancino al volo ha subito messo in salita la strada dei norvegesi, trafiggendo Haikin.
La favola della scorsa edizione, però, è un osso duro e in Italia lo sa bene più di una squadra. La zona nevralgica del campo è governata dalla formazione di Allegri, ma l'ex Milan Hauge e Berg creano scompiglio in più di un'occasione, facendosi strada tra il muscoloso centrocampo azzurro, questa sera con McTominay, Anguissa e Kevin De Bruyne.
Alla mezz'ora è proprio Hauge a ripristinare la parità. Il Bodo è vivo, e lo sarà per tutta la partita. Anche la seconda rete del Napoli, infatti, firmata dal principe di Lancaster, non spegne l'entusiasmo norvegese; la formazione di Knutsen è rapida, nei passaggi, nei movimenti, nel pensiero. E se per intensità intendiamo la velocità di trasmissione della palla, lo è anche più dei padroni di casa.
Il Napoli più il tempo scorre, meno trova coraggio. Gli uomini in maglia gialla, quindi, ne approfittano e si prendono il controllo del gioco per gran parte del secondo tempo. Spavaldi, forse troppo, si schierano in campo molto alti e stretti tra di loro, creando triangoli che gli azzurri fanno fatica a leggere in anticipo. Il secondo gol di Helmersen, infatti, non è una sorpresa per chi ha seguito la partita.
Allo stesso modo, nessuno si sorprende che le sorti del Napoli passino dai piedi, o meglio dalla testa, di McTominay: tornato dopo l'intervento subito a causa di un'aritmia cardiaca, lo scozzese si riprende subito il suo ruolo di principale riferimento offensivo nel gioco aereo. Nel quarto d'ora rimasto da giocare la formazione di casa fa muro, con gli ospiti intenti a fare breccia per vie centrali. Il contributo di Rrahmani e Marin, in questa fase, è salvifico.
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