Conte ha anche smentito le voci relative a presunte richieste economiche avanzate alle società: le dichiarazioni del tecnico toscano
Conte su Juventus e United: "Mi prenderò il mio tempo: sono ricostruzioni prive di fondamento"
Dopo giorni di voci e accostamenti, Antonio Conte ha deciso di rispondere personalmente. Il tecnico italiano, fermo dalla fine dell’esperienza al Napoli, è stato al centro delle cronache di mercato delle ultime settimane, accostato in maniera concreta a due panchine di primo piano in giro per l’Europa: Juventus e Manchester United. A fare chiarezza sullo stato delle cose è stato lo stesso Conte, con un lungo messaggio pubblicato nelle storie del proprio profilo Instagram: la spiegazione del tecnico toscano.
Le parole di Antonio Conte
Conte ha spiegato così la scelta di rompere il silenzio: “Alla luce delle indiscrezioni pubblicate negli ultimi giorni da diversi organi di informazione, in Italia e all’estero, ritengo opportuno intervenire per fare chiarezza”. Il tecnico ha poi smentito con decisione i rumors più insistenti sul suo conto: “Il mio nome è stato accostato a numerosi club, ma al momento non vi è alcuna trattativa in fase avanzata. Dopo una splendida e vincente esperienza alla guida del Napoli, mi prenderò il tempo necessario per valutare come e quando tornare ad allenare. Sarà una scelta ponderata, che terrà conto delle condizioni giuste”. Conte ha anche smentito le voci relative a presunte richieste economiche avanzate alle società citate, così come quelle su riserve legate al suo carattere: “Ho letto di presunte richieste economiche avanzate alle società citate, così come di riserve legate al mio ‘carattere forte’. Si tratta di ricostruzioni prive di fondamento: non esistono elementi concreti sui quali basare simili valutazioni”.Juve e United, al momento nulla di concreto
Nella parte conclusiva del messaggio, l’allenatore ha lasciato aperta la porta a sviluppi futuri, ma senza alcuna fretta: “Qualora si presentasse un’opportunità concreta, sarà il momento di confrontarsi con il club interessato e valutare insieme le condizioni di un eventuale accordo, nel rispetto delle reciproche esigenze e delle caratteristiche che contraddistinguono il mio lavoro di allenatore. Fino ad allora, ogni ipotesi sulle mie richieste e sul mio futuro professionale resta una supposizione e non può essere considerata come un fatto”.
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