DerbyDerbyDerby Calcio Estero FIFA, il diciassettesimo piano che costa 4 milioni: l’affitto nella Trump Tower fa discutere

FIFA, il diciassettesimo piano che costa 4 milioni: l’affitto nella Trump Tower fa discutere

Samuele Dello Monaco
Sulla vicenda pesa la vicinanza tra Gianni Infantino e Donald Trump: nel corso degli ultimi due anni sono arrivati diversi accordi

Al diciassettesimo piano della Trump Tower, a Manhattan, ci sono 450 metri quadrati con la targa della FIFA e, quasi sempre, nessuno alla scrivania. È l’immagine che emerge da un’inchiesta di Le Monde, ripresa da L’Équipe, secondo cui la federazione internazionale ha preso in affitto degli uffici per una cifra vicina ai 4 milioni di dollari. La domanda che ne consegue riguarda il rapporto tra Gianni Infantino e Donald Trump e il possibile, ennesimo, conflitto di interessi dietro a una decisione portata avanti con il nome della FIFA.

L'accordo FIFA-Trump

Il contratto porta la data del maggio 2025 ed è stato siglato con la Trump Tower Commercial LLC, società presieduta da Eric Trump, figlio del presidente degli Stati Uniti. La durata è di sette anni e sette mesi. Dai documenti interni consultati dal quotidiano francese emerge un affitto da circa 470 mila dollari l’anno, intorno ai 420 mila euro, a cui si sommano quasi 100 mila dollari per ristrutturazioni e manutenzione.

Ed è qui che il racconto si fa più curioso. Stando a Le Monde, nessun dipendente della FIFA è assegnato in modo permanente a quella sede, e le stanze resterebbero vuote per gran parte del tempo. Inoltre, la federazione non avrebbe valutato altre sedi prima di scegliere la torre dei Trump, e diversi membri della sua amministrazione avrebbero manifestato inquietudine per un possibile conflitto di interessi.

Un interesse di Infantino?

La FIFA, dal canto suo, tiene la linea della normalità. Sostiene che il prezzo sia in linea con le tariffe di mercato e che il contratto sia stato concluso nel rispetto delle proprie procedure interne. In generale, sulla vicenda pesa il clima di vicinanza tra Infantino e la Casa Bianca. Lo scorso dicembre, durante il sorteggio dei Mondiali 2026, il presidente della FIFA consegnò a Trump il “Premio per la Pace”, un gesto che aveva già diviso l’opinione pubblica. La firma sul contratto d’affitto si inserisce in questa stagione di rapporti stretti, e su questo intreccio si concentrano ora le domande.
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