Guendouzi, dalla provocazione alla possibile squalifica: la UEFA prepara il caso dopo OL-Fenerbahçe
La notte europea di Mattéo Guendouzi potrebbe non essere finita al fischio finale. Dopo la qualificazione del Fenerbahçe ai danni del Lione nei playoff di Champions League, il centrocampista francese rischia una squalifica UEFA per il comportamento tenuto davanti ai tifosi dell’OL. L’organismo europeo dovrebbe aprire un procedimento disciplinare venerdì: secondo L’Équipe, la sanzione potrebbe andare da una a tre partite.
La partita era terminata da pochi minuti quando la tensione al Groupama Stadium è esplosa. Il Fenerbahçe aveva appena vinto 2-1, ribaltando il pareggio dell’andata e conquistando l’accesso alla fase campionato della Champions. Guendouzi, tra i protagonisti della serata, ha trasformato i festeggiamenti in un altro capitolo della sfida con il pubblico di Lione.
Dalle provocazioni al procedimento UEFA
Il regolamento disciplinare UEFA potrebbe diventare il punto centrale della vicenda. L’articolo 15 prevede una sospensione di una partita o per un periodo determinato per diverse condotte, tra cui il comportamento antisportivo e la provocazione degli spettatori. Sono queste le disposizioni che potrebbero entrare nel caso di Guendouzi. La UEFA non ha ancora deciso la pena. Ed è una distinzione importante: Guendouzi rischia una squalifica, ma al momento non è stato squalificato. Il procedimento dovrà prima stabilire quali violazioni contestare al giocatore e quale sanzione applicare.
Il segno di Jul, l’“Allez l’OM” e la provocazione ai tifosi
Guendouzi aveva già attirato l’attenzione durante la partita, ma è stato soprattutto il dopo-gara a far salire ulteriormente la tensione.Dopo il successo del Fenerbahçe, il francese ha rivolto diversi gesti verso il pubblico del Lione. Ha mostrato più volte il segno associato al rapper marsigliese Jul, ha urlato “Allez l’OM!” davanti a una telecamera e ha continuato a provocare i sostenitori presenti sugli spalti. L’Équipe riferisce anche di gesti offensivi rivolti al pubblico.
La rivalità con il pubblico dell’OL ha un peso particolare. Guendouzi ha giocato nel Marsiglia dal 2021 al 2023 ed è rimasto fortemente legato all’ambiente dell’OM. Per questo il riferimento al club marsigliese davanti ai tifosi del Lione ha assunto un significato preciso, proprio in una serata già carica di tensione.
Guendouzi si difende: “Hanno insultato la mia famiglia”
Il centrocampista non ha negato le provocazioni. Ha però dato la propria versione in zona mista, sostenendo di essere stato insultato dai tifosi del Lione durante tutta la partita e già durante il riscaldamento.
Guendouzi ha raccontato che gli insulti avrebbero riguardato anche sua madre, i suoi figli e la sua famiglia. Secondo la sua ricostruzione, le celebrazioni sono state una risposta a quanto ricevuto dagli spalti. Ha descritto il gesto legato a Jul come una forma di provocazione reciproca, sostenendo di non averlo considerato particolarmente offensivo. La sua spiegazione, però, non ha convinto Corentin Tolisso.
Tolisso lo richiama: “Bisogna restare umili”
Il capitano del Lione ha scelto una posizione molto netta. Dopo la partita ha raccontato di aver parlato direttamente con Guendouzi, invitandolo a festeggiare con i suoi compagni e a lasciare tranquilli i tifosi dell’OL, già frustrati per l’eliminazione.
Tolisso ha definito quel comportamento irresponsabile e ha spiegato di non condividere la giustificazione legata agli insulti ricevuti. Il centrocampista del Lione ha ricordato che i giocatori vengono insultati regolarmente nelle partite in trasferta e che questo non dovrebbe diventare un motivo per reagire allo stesso modo.
È un particolare che rende la vicenda ancora più significativa: la critica a Guendouzi non è arrivata soltanto dagli spalti o dai media, ma anche dal capitano della squadra appena eliminata.
Una serata già segnata dalla tensione
La possibile squalifica arriva dopo una partita che aveva già lasciato parecchi strascichi.
Il Fenerbahçe ha vinto 2-1 al Groupama Stadium dopo l’1-1 dell’andata. Vedat Muriqi ha aperto le marcature al 24’, Archie Brown ha raddoppiato quattro minuti più tardi e Fofana ha accorciato le distanze nella ripresa. L’OL ha anche visto annullare due gol nel secondo tempo, uno a Loïs Openda per fuorigioco e uno a Kaïl Boudache dopo un controllo VAR.
Al termine della gara la tensione è proseguita sul terreno di gioco e nel tunnel dello stadio, con giocatori e membri degli staff coinvolti negli episodi. Anche il preparatore dei portieri dell’OL Antonio Ferreira potrebbe essere sanzionato: secondo L’Équipe, rischia tre partite oppure fino a cinque nel caso in cui l’UEFA qualifichi il comportamento come grave atto di violenza.
La serata, quindi, potrebbe produrre più di un provvedimento disciplinare.
Ora tocca alla UEFA
Il primo passaggio sarà l’apertura del procedimento disciplinare. Solo successivamente arriverà una decisione sulla responsabilità di Guendouzi e sull’eventuale sanzione.
Il rischio indicato oggi è di uno a tre incontri di sospensione. Se la squalifica venisse confermata, il centrocampista potrebbe quindi saltare parte dell’inizio del percorso europeo del Fenerbahçe nella nuova fase campionato della Champions.
La qualificazione del Fenerbahçe resta il risultato della serata. Per Guendouzi, però, il caso potrebbe continuare davanti agli organi disciplinari della UEFA.
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