Haaland, al Molde lo ricordano così: "Era un bambino e nemmeno bravo, poi un giorno cambiò tutto..."
Erling Braut Haaland oggi è uno dei prospetti più interessanti del calcio europeo. Quando giocava nel Molde, però, l'attaccante norvegese non dava l'impressione di poter diventare una futura stella e molti compagni di squadra erano scettici sulle sue potenzialità.
Lo ha confessato Ruben Gabrielsen, oggi difensore del Tolosa, a Get French Football News: "Quando arrivò era un bambino e a dire il vero non era particolarmente bravo. Poi qualcosa è cambiato: dopo aver subito un infortunio, tornò molto più forte. Imparò che nei momenti difficili bisogna lavorare di più. Quella fu la sua ricompensa. Due anni fa capimmo chi era: in settimana non aveva segnato nemmeno un gol durante gli allenamenti, ma l'allenatore lo schierò titolare, anche se noi non credevamo che potesse esserci utile. Era il primo luglio, fece quattro gol in meno di mezzora".
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