DerbyDerbyDerby Calcio Estero Haaland, il fenomeno della Norvegia che avrebbe potuto giocare con l'Inghilterra

Haaland, il fenomeno della Norvegia che avrebbe potuto giocare con l'Inghilterra

Mattia Celio
Nato in Inghilterra quando il padre giocava nel Manchester City, un infortunio di quest'ultimo costrinse la famiglia a tornare nel paese di origine

Erling Haaland si prepara a scrivere un'altra grande pagina di storia per la Norvegia. A soli 26 anni, l'attaccante ha già totalizzato numeri mostruosi tra club e Nazionale. Di quest'ultima, inoltre, è diventato il miglior marcatore nel 2024 e ad oggi il suo score parla di 62 reti in sole 54 partite, di cui 7 in questo Mondiale. Il suo primo in carriera. Domani sera, il bomber del Manchester City sfiderà l'Inghilterra nella partita valida per i quarti di finale. Una sfida quasi da ex per il numero 9 dei Vichinghi. Ecco perché.

Haaland sfida il suo "passato": un infortunio del padre ha cambiato il corso della storia

406 reti in 480 partite tra club e Nazionale. 7 reti nel suo primo Mondiale e a soli 24 anni migliore marcatore della storia della Norvegia. Per un totale di 13 trofei vinti. Erling Haaland è semplicemente una macchina da gol, con ancora un'intera carriera davanti. Domani sera, il numero 9 del Manchester City guiderà la nazionale di Solbakken nella sfida contro l'Inghilterra che, in caso di successo, regalerebbe agli scandinavi la prima semifinale della loro storia. E inoltre, ed è qui che viene il bello, darebbe un grande dispiacere alla Nazionale per la quale Haaland avrebbe potuto giocare. Può sembrare strano ma è così.

Avreste mai immaginato la coppia di attacco Haaland-Kane? Un tempo sarebbe stato possibile. Un tempo Haaland avrebbe potuto giocare per i Tre Leoni. Questo perché l'attaccante norvegese è nato a Leeds, in Inghilterra. Suo padre, Alf-Inge Haaland, era all'epoca un giocatore del Leeds United. Nel 2000, anno di nascita di Erling, Alf si trasferisce al Manchester City dove vi rimane fino al 2003 quando dovette lasciare i Citizens a causa di un grave infortunio (per mano di Roy Keane) che pose fine alla sua carriera da calciatore.

OSLO, NORVEGIA - 31 MARZO: Erling Haaland (Norvegia) in azione durante l'amichevole internazionale tra Norvegia e Svizzera all'Ullevaal Stadion, il 31 marzo 2026 a Oslo, Norvegia. (Foto di Stuart Franklin/Getty Images)

In quello stesso anno tutta la famiglia tornò in Norvegia, a Bryne, dove il piccolo Haaland iniziò a compiere i primi passi nel mondo del calcio. Il resto è storia... ancora tutta da scrivere. Quell'infortunio del padre, dunque, fu il "mancato approdo" di Erling alla Nazionale britannica: "Ho vissuto in Inghilterra per tre anni e mezzo o quattro anni – ha ammesso in una delle tante interviste sull'argomento - ma ho vissuto in Norvegia per molto tempo, quindi per me è stato naturale scegliere la Norvegia. Chissà… se mio padre avesse giocato più a lungo in Inghilterra, forse oggi sarei inglese! Ma sono norvegese e ne sono orgoglioso".