Il Chelsea sperimenta la nuova regola sulle sostituzioni: Welbeck ritarda l'uscita, Alonso gioca in 10
Il Chelsea sperimenta a proprie spese le rigidissime conseguenze della nuova direttiva arbitrale durante la sfida casalinga di Carabao Cup. I londinesi superano il Luton con un netto 2-0 finale, ma vivono un momento di assoluto smarrimento tattico nel corso del secondo tempo. Esattamente al minuto 71, l'allenatore Xabi Alonso richiama in panchina l'attaccante Danny Welbeck per effettuare una normale sostituzione tecnica e inserire forze fresche. Il giocatore inglese abbandona il terreno di gioco con estrema calma e decide di fermarsi per un momento per ringraziare il pubblico presente sugli spalti per i calorosi applausi. Questa piccola disattenzione fa scattare inesorabilmente il cronometro del direttore di gara e porta il calciatore a impiegare decisamente più dei dieci secondi consentiti per oltrepassare la fatidica linea laterale.
La normativa IFAB e il blocco imposto a Joao Pedro
Il comportamento ingenuo del giocatore infrange in modo del tutto inconsapevole una delle nuove e severe normative che l'IFAB ha introdotto a partire da questa stagione nei maggiori campionati europei. La cosiddetta regola dei dieci secondi punisce severamente chi impiega troppo tempo per lasciare il prato verde e autorizza l'arbitro a congelare immediatamente il cambio previsto. Il direttore di gara applica il regolamento alla lettera e blocca l'ingresso in campo del subentrante Joao Pedro, obbligando il club londinese ad aspettare due minuti interi prima di far entrare il talento brasiliano al posto del compagno. Questa situazione straordinaria costringe il tecnico Xabi Alonso ad accettare le conseguenze della disattenzione e ad adattare rapidamente la sua formazione per sopperire all'improvvisa mancanza del calciatore.
Chelsea v Luton Town - Carabao Cup Second Round
L'inferiorità numerica e l'obiettivo del nuovo regolamento
Il clamoroso ritardo genera un danno immediato e porta la squadra di casa a giocare in totale inferiorità numerica per ben centoventi secondi. I vertici del calcio mondiale hanno studiato e varato questa rigida norma appositamente per evitare le perdite di tempo sistematiche e per alzare vertiginosamente il numero dei minuti effettivi giocati durante le singole partite.© RIPRODUZIONE RISERVATA