DerbyDerbyDerby Calcio Estero Il PSG senza Kvaratskhelia: resta il favorito per la Champions League?

Il PSG senza Kvaratskhelia: resta il favorito per la Champions League?

Redazione

Due settimane fa, il successo per 4-2 del Paris Saint-Germain sul Barcellona ha presentato un conto salatissimo: la rottura del legamento crociato per Khvicha Kvaratskhelia e le uscite premature per infortunio di Ousmane Dembélé e Marquinhos. Sotto la Tour Eiffel il punto interrogativo era uno solo: come avrebbero retto l'urto i campioni d'Europa in carica?

Martedì sera a Vila-real è arrivata la risposta sul campo. Avanti per 4-0 già dopo 17 minuti, i parigini si sono imposti con un perentorio 6-0, centrando la quarta vittoria su quattro gare disputate in questa edizione della Champions League. La corsa verso il terzo titolo continentale consecutivo resta pienamente aperta, ma con un'infermeria così affollata il banco di prova più arduo deve ancora arrivare.

Risposta d'autore del PSG sul campo del Villarreal

Se qualcuno ipotizzava un PSG disorientato dall'assenza simultanea di Kvaratskhelia e Dembélé, l'Estadio de la Cerámica ha spazzato via ogni perplessità. La compagine guidata da Luis Enrique ha messo in scena uno dei primi tempi più cinici mai ammirati nella competizione, con Désiré Doué tra i protagonisti del tabellino, mandando i titoli di coda sulla sfida prima ancora del 20'.

Prosegue così un rendimento finora travolgente. Già a ottobre i francesi avevano liquidato Manchester City e Barcellona con il medesimo punteggio di 4-2, prima di preparare la trasferta spagnola travolgendo il Le Havre per 5-1 in Ligue 1 grazie a una tripletta di Achraf Hakimi. Luis Enrique ha potuto applicare un robusto turnover sul fronte interno senza intaccare i risultati: esattamente ciò di cui il gruppo ha bisogno alla luce delle pesanti defezioni.

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Anche il Barcellona, dal canto suo, ha rialzato la testa. I catalani di Hansi Flick, che avevano incassato proprio al Parco dei Principi la prima sconfitta stagionale, hanno superato martedì l'Aston Villa per 3-0 al Camp Nou trascinati da Lamine Yamal e Raphinha.

Il quadro dell'infermeria

Le ottime notizie arrivate dalla Spagna non cancellano l'entità delle assenze. Kvaratskhelia dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico al legamento crociato anteriore del ginocchio destro e difficilmente tornerà a disposizione prima della prossima stagione. Si tratta di un'assenza pesantissima: il georgiano era stato l'elemento più determinante nella scorsa fase a eliminazione diretta, totalizzando sette reti e quattro assist fino alla finale vinta contro l'Arsenal.

La sua non è una defezione isolata. Dembélé dovrà restare fermo diverse settimane per un problema al bicipite femorale, mentre restano ai box anche il capitano Marquinhos e il terzino sinistro Nuno Mendes. Luis Enrique ha tuttavia escluso il ricorso al mercato di riparazione a gennaio, ribadendo che la rosa è stata strutturata proprio per assorbire contemporaneamente due o tre assenze pesanti.

Un organico profondamente rinnovato rispetto a pochi mesi fa: in estate Bradley Barcola è volato al Liverpool per una cifra vicina ai 145 milioni di euro, mentre all'ombra della Torre Eiffel sono approdati Maghnes Akliouche, Ferran Torres e Mika Godts. Per tutti e tre si aprono ora spazi e responsabilità decisamente superiori.

Il PSG rimane la squadra da battere?

Subito dopo l'infortunio di Kvaratskhelia, i mercati e gli appassionati hanno corretto il tiro, portando a un rialzo delle quote per il successo parigino. Ciononostante, il PSG figura ancora nel novero delle formazioni di vertice assieme a Barcellona, Arsenal e Bayern Monaco. Numerosi operatori offrono quote sulla competizione, ma gli scommettitori possono consultare la lista dei migliori siti scommesse d'Italia stilata da Goal per verificare massimali e promozioni sulla Champions League. In ogni caso, il percorso netto da quattro successi su quattro – coronato dal tennistico 6-0 al Villarreal – dimostra come la forza di questa squadra trascenda i singoli interpreti.

L'agenda del PSG prevede ora l'impegno casalingo di sabato contro il Troyes, prima della trasferta a Nizza del 21 novembre: due occasioni utili per ruotare le risorse e concedere minutaggio ai nuovi attaccanti. In ambito europeo, i parigini riceveranno la Roma il 25 novembre prima di fare visita all'Aston Villa l'8 dicembre. Il passo attuale proietta il club dritto tra le prime otto del maxigirone, traguardo che varrebbe il pass diretto agli ottavi di finale evitando le insidie dei playoff.

L'esame definitivo arriverà però nei turni a eliminazione diretta. Quando le retroguardie di colossi come Real Madrid o Manchester City si abbassano e tolgono profondità, la giocata del fuoriclasse diventa indispensabile: è lì che l'estro di Kvaratskhelia rischierà di mancare di più. Il PSG ha confermato solidità e organizzazione corale, e i gol a Vila-real non sono mancati; eppure, orfani dell'esterno più imprevedibile del continente, etichettarli come favoriti indiscussi appare prematuro. I parigini restano in prima fila, ma la scalata al terzo trionfo di fila si è fatta improvvisamente più ripida.

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