Intramontabile Miura: doppietta in Giappone a 59 anni e mette nel mirino i 200 gol in carriera
59 anni, una vita sui campi di calcio e la voglia di non fermarsi: semplicemente Kazuyoshi Miura. Nella partita di ieri, valida per la Coppa dell'Imperatore e giocata tra il Fukushima United (squadra di Miura) e l'Iwaki Furukawa, l'attaccante classe '67 ha dimostrato che l'età non conta. Autore di una doppietta nella vittoria per 7-0 della propria squadra, insegue ora il record di 200 gol in carriera. Una storia infinita che lo ha visto giocare in svariati Paesi, tra cui anche l'Italia.
J.League Kick Off Conference
Kazuioshi Miura l'immortale: dagli esordi in Brasile alle esperienze in Europa
La lunghissima carriera di "King Kazu" è iniziata in Brasile nel 1988, quando è approdato al Santos per imparare dal calcio sudamericano. Negli anni Novanta c'è stato il ritorno in Giappone come principale promotore della neonata J-League, diventando uno dei simboli della crescita del campionato. Nel 1993 è arrivato il riconoscimento come miglior giocatore del torneo ed è stato il primo ad ottenere il premio di miglior calciatore asiatico dell'anno.
Le esperienze in Europa tra Genoa e Dinamo Zagabria hanno rappresentato molto, sia per lui che per il calcio giapponese, aprendo la strada ai futuri talenti nipponici nel continente europeo. In seguito ci sono stati vari ritorni nel suo Paese e tanti record superati. Nel 2020, subentrando nel corso della partita tra Yokohama e Kawasaki Frontale, ha battuto il record di giocatore più anziano della J-League, appartenuto precedentemente a Masashi Nakayama (che era di 45 anni, 2 mesi e 1 giorno).
Con la partita giocata ieri, un altro record si avvicina: la doppietta realizzata lo porta a 199 gol in carriera, e ne manca soltanto uno alla quota dei 200. Miura ha sempre sottolineato di non giocare per i numeri ma per pura passione verso questo sport; il fisico non sarà più quello dei vecchi tempi, ma resta una fonte di ispirazione per molti nella comunità calcistica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA