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La Liga promuove il primo protocollo anti-violenza negli stadi ma... il Real Madrid presenta ricorso

Pietro Rusconi
La squadra dei blancos vuole tornare ad essere la potenza sola contro tutti: il primo scioccante passo arriva contro una nuova proposta varata dalla Liga e dal Governo spagnolo

Il Real Madrid sta passando un momento parecchio delicato ultimamente. Questione di risultati ma anche di programmi dirigenziali futuri, malcontento dei tifosi e dei calciatori, oltre che di problemi politici. La squadra è praticamente certa di portare a casa zero titoli in questa fallimentare stagione. Fuori dalla Copa del Rey per mano dell'Albacete (Liga2), fuori dalla Supercoppa nel Clasico (costato l'esonero a Xabi Alonso), fuori dalla Champions League con un super doppio turno contro il Bayern Monaco ed infine un pesantissimo -11 dal Barcellona capolista in campionato.

SIVIGLIA, SPAGNA - 24 APRILE: Alvaro Arbeloa, allenatore del Real Madrid, e Vinicius Junior del Real Madrid protestano con il quarto uomo dopo che Hector Bellerin del Real Betis (non in foto) ha segnato il primo gol della sua squadra durante la partita di LaLiga EA Sports tra Real Betis Balompie e Real Madrid CF allo stadio La Cartuja il 24 aprile 2026 a Siviglia, Spagna. (Foto di Fran Santiago/Getty Images)

La rete di Hector Bellerin, che ha permesso al Betis Siviglia di pareggiare contro i blancos nella gara di venerdì, ha condannato in maniera ufficiosa la squadra di Arbeloa a tornare a casa a mani vuote. Proprio il tecnico ad interim sembra destinato a salutare, chiamato a sostituire l'ancora più deludente progetto di Xabi Alonso. Florentino Perez ha riconosciuto i suoi errori manageriali nella scelta di questi due allenatori e si è immediatamente schierato con i giocatori criticati e fischiati (Da Mbappé a Vinicius Jr, passando per Huijsen e Mastantuono). Inoltre, il numero 1 è impegnato a battagliare contro la Liga per una norma varata da poco.

Il rifiuto netto del Real Madrid sul nuovo protocollo anti-violenza

Il 26 marzo la Liga ha varato il primo protocollo ufficiale di intervento e prevenzione rispetto a episodi di discriminazione, violenza e abusi negli stadi del settore professionistico. Una norma presentata dal lavoro congiunto di Javier Tebas e del ministro dell'Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska, che ribadisce l'impegno nel rinnovare le normative inasprendo il conflitto a ultras e razzisti. Enrique Cerezo, presidente dell'Atletico Madrid, ha promosso con grande enfasi il protocollo, sottolineando l'importanza della prevenzione rispetto a questi fenomeni.

Il quotidiano spagnolo Marca ha riportato un fatto sconcertante sulla nuova riforma. Il Real Madrid infatti avrebbe presentato un ricorso richiedendo la nullità dell'accordo (quello citato) approvato dalla Commissione Delegata della Liga il 20 febbraio 2026. I blancos avrebbero anche presentato una richiesta di misure cautelari, rigettata però dal giudice.

La motivazione che ha creato la frattura fra il Real e il resto della squadra spagnole (spiazzate dal ricorso) sarebbe da rintracciarsi all'interno del carattere normativo e coercitivo del protocollo. Florentino Perez & co sostengono così che il documento avrebbe dovuto avere carattere volontario e non vincolante come quello presentato dalla Liga.