Manchester City, mercato folle e obbligo di vincere: per Maresca non ci sono alibi?
Il Manchester City ha scelto di voltare pagina senza mezze misure. Finita l’era Guardiola, il club ha consegnato le chiavi a Enzo Maresca e, soprattutto, gli ha costruito intorno una squadra nuova spendendo cifre impressionanti.
Manchester City: mercato faraonico e rivoluzione
BUENOS AIRES, ARGENTINA - 27 MARZO: L'argentino Enzo Fernández calcia il pallone durante l'amichevole internazionale tra Argentina e Mauritania allo stadio Alberto J. Armando, il 27 marzo 2026 a Buenos Aires, Argentina. (Foto di Marcelo Endelli/Getty Imag
MANCHESTER, INGHILTERRA - 23 AGOSTO: Enzo Maresca, allenatore del Manchester City, reagisce durante la partita di Premier League 2026/27 tra Manchester City e AFC Bournemouth all'Etihad Stadium, il 23 agosto 2026 a Manchester, Inghilterra. (Foto di Naomi
Il mercato estivo racconta tutto: circa 458 milioni di sterline investiti, più di qualsiasi altra squadra di Premier League. Il simbolo della rivoluzione è Enzo Fernández, arrivato dal Chelsea per circa 125 milioni, operazione che ha eguagliato il record britannico. Prima di lui erano arrivati Elliot Anderson per 116 milioni e il giovanissimo Ayyoub Bouaddi, oltre a Iliman Ndiaye e altri rinforzi. Non è stato però soltanto un mercato di acquisti. Il City ha salutato uomini che rappresentavano l’ossatura dell’era Guardiola: Rodri, Bernardo Silva, John Stones, Savinho, Reijnders e Nico González, tra gli altri. Una vera rivoluzione tecnica e generazionale.
Maresca obbligato a vincere?
MANCHESTER, INGHILTERRA - 23 AGOSTO: Enzo Maresca, allenatore del Manchester City, applaude i tifosi prima della partita di Premier League 2026/27 tra Manchester City e AFC Bournemouth all'Etihad Stadium, il 23 agosto 2026 a Manchester, Inghilterra. (Foto
Ed è proprio qui che comincia la pressione su Maresca. Il tecnico italiano non eredita semplicemente il Manchester City: eredita una società che ha deciso di investire quasi mezzo miliardo per tornare sul tetto d’Inghilterra dopo il secondo posto alle spalle dell’Arsenal. Con una campagna acquisti del genere, parlare di “anno di transizione” diventa praticamente impossibile. Maresca dovrà assemblare tanti giocatori nuovi, trovare rapidamente gli equilibri e soprattutto vincere. Premier League e Champions League sono i veri terreni sui quali verrà giudicato. Il City ha fatto la sua parte. Ha speso, rivoluzionato e rischiato. Adesso la palla passa a Maresca: dopo un mercato così, gli alibi sono finiti prima ancora che la stagione sia realmente cominciata.
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