DerbyDerbyDerby Calcio Estero Merino si racconta: "Senza mia moglie non sarei al Mondiale"

Merino si racconta: "Senza mia moglie non sarei al Mondiale"

Michele Massa
La forza è stata la sua donna, incinta di otto mesi e con il sogno di vedere il marito lottare con la maglia che ha sempre sognato di indossare

Dietro il ritorno di Mikel Merino ai Mondiali 2026 non c'è soltanto un lungo percorso di riabilitazione, ma anche il sostegno fondamentale della sua famiglia. Il centrocampista dell'Arsenal, rientrato dopo una rara frattura da stress a un osso del piede destro, ha raccontato le difficoltà vissute negli ultimi mesi, dedicando parole cariche di emozione alla moglie, che considera la vera protagonista della sua rinascita.

Le parole di Merino e il ruolo cardine della moglie nel suo recupero

L'infortunio, rimediato alla fine di gennaio, ha rischiato di fargli saltare il Mondiale. Dopo settimane di dolore e incertezza, Merino è stato costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico e ha iniziato una lunga corsa contro il tempo, conclusa con la convocazione del commissario tecnico Luis de la Fuente.

Il momento più difficile non è stato l'intervento, bensì l'attesa di una diagnosi precisa: "La cosa peggiore è stata l'incertezza. Quando non sai cosa hai davanti, è lì che arrivano tutti i dubbi. Quando invece mi hanno detto che sarei dovuto andare in sala operatoria, finalmente avevo un piano e un obiettivo da inseguire", ha raccontato il centrocampista.

VALLADOLID, SPAGNA - 14 OTTOBRE: Lo spagnolo Mikel Merino festeggia il primo gol della sua squadra durante la partita di qualificazione alla Coppa del Mondo FIFA 2026 tra Spagna e Bulgaria, disputata allo stadio José Zorrilla il 14 ottobre 2025 a Valladolid, in Spagna. (Foto di Florencia Tan Jun/Getty Images)

Ma il passaggio più toccante dell'intervista riguarda la moglie, che ha vissuto il recupero del calciatore mentre era al settimo e all'ottavo mese di gravidanza del loro primo figlio: "Lei pianse quando ricevemmo la notizia dell'infortunio. Credo faccia più male vedere soffrire una persona che ami che soffrire in prima persona. Sapeva quanto fosse importante per me esserci a questo Mondiale", ha spiegato Merino.

Il recupero e le fasi più difficili

Il giocatore ha poi raccontato quanto sia stato determinante il sostegno ricevuto quotidianamente: "Se già prima la consideravo una donna fortissima, dopo questi mesi la stimo ancora di più. Era incinta di sette o otto mesi e mi aiutava a salire le scale, a portare un libro in camera perché con le stampelle non riuscivo a farlo da solo. È stata incredibile".

Infine arriva la frase che riassume tutto il percorso vissuto dalla coppia: "Senza mia moglie non sarei riuscito a superare tutto questo. Senza di lei non sarei qui", ha dichiarato Merino, riconoscendo come il supporto ricevuto nei mesi più complicati sia stato decisivo per tornare in campo.

Oggi il centrocampista è finalmente tornato a disposizione della Spagna e sta ritrovando gradualmente il ritmo partita. Ma, al di là del recupero fisico, il Mondiale rappresenta soprattutto il premio per una battaglia vinta insieme alla sua famiglia, con la moglie al suo fianco in ogni momento del percorso.