L'immortale Ochoa cala il sipario, è ufficiale il ritiro: "Grazie per tutto"
Un altra leggenda del calcio saluta e appende gli scarpini al chiodo, o, in questo caso, i guantoni: dopo aver scritto pagine memorabili con il Messico e nei campionati europei, Guillermo Ochoa ha deciso di chiudere la propria carriera. L'annuncio è arrivato con un lungo e sentito messaggio pubblicato sui canali social, nel quale ha ripercorso il significato di un viaggio durato oltre due decenni.
Messico, la leggenda Ochoa annuncia il ritiro
É terminata l'avventura nel calcio professionistico di Guillermo Ochoa, uno dei più illustri e celebri portieri della recente storia. Il portiere messicano, tra i simboli della sua Nazionale negli ultimi vent'anni, ha ufficializzato il ritiro pochi giorni dopo la conclusione del Mondiale 2026, mettendo fine ad una carriera iniziata nel 2004 con il Club America, in Messico, e proseguita tra Francia, Spagna, Belgio, Portogallo, Cipro, con in mezzo anche la breve avventura italiana alla Salernitana.Saudi Arabia v Mexico: Group C - FIFA World Cup Qatar 2022
La notizia era nell'aria già da qualche mese, ma l'ufficialità è arrivata attraverso un video pubblicato sui canali social, accolto da migliaia di messaggi di affetto da parte di ex compagni, della stessa Federazione messicana e di tifosi provenienti da ogni parte del mondo.
La lettera ai tifosi: "È arrivato il momento di togliermi questi guanti"
Nel suo messaggio d'addio, Ochoa ha affidato ai suoi guantoni un forte valore simbolico: tra i passaggi più significativi della lettera spicca: "Ho dato tutto, ho lasciato tutto nei miei club e nella nazionale. Oggi consegno i miei guanti". L'ex numero uno messicano ha poi ricordato come il calcio gli abbia permesso di difendere "una porta, uno stemma e il sogno di un'intera nazione", senza dimenticare il ruolo fondamentale della famiglia, definita "la mia prima squadra". Ochoa conclude poi con un vero e proprio "passaggio di testimone" rappresentato dai suoi storici guantoni: "È arrivato il momento di togliermi questi guanti e lasciarli in altre mani. La porta non chiede perfezione, ma orgoglio", ha concluso il portiere.© RIPRODUZIONE RISERVATA