Milner racconta Balotelli: “Era come avere un bambino di 11 anni in squadra”
Con Mario Balotelli ha condiviso lo spogliatoio e alcuni degli anni più importanti del Manchester City. A distanza di tempo, James Milner ha raccontato cosa significasse avere ogni giorno Super Mario come compagno di squadra. Ospite del podcast The Good, The Bad & The Football, l’ex centrocampista inglese ha ricordato soprattutto il lato più imprevedibile dell’attaccante italiano: scherzi, provocazioni e quella continua ricerca di attenzione che, secondo Milner, poteva portarlo a fare qualsiasi cosa pur di farsi notare.
Un racconto che Balotelli ha letto e al quale ha deciso di rispondere. L’italiano non ha contestato ogni parola dell’ex compagno, ma un passaggio in particolare sì: il paragone con un bambino di undici o dodici anni.
Milner e gli anni con Balotelli: “Faceva qualsiasi cosa stupida per attirare l’attenzione”
Milner e Balotelli hanno giocato insieme al Manchester City durante l’esperienza inglese dell’attaccante sotto la guida di Roberto Mancini. Il rapporto tra i due, almeno secondo il racconto dell’inglese, era buono. Condividere quotidianamente lo spogliatoio con Mario significava però anche abituarsi ai suoi comportamenti fuori dagli schemi.
“Sono sempre andato d’accordo con lui, anche se era come avere un bambino di 11-12 anni in squadra. Magari eravamo lì a chiacchierare e nessuno lo notava. Avrebbe fatto qualsiasi cosa stupida per attirare l’attenzione. Faceva casino, distruggeva cose, solo per attirare l’attenzione su di lui”, ha raccontato Milner.
Tra i ricordi dell’ex centrocampista ce n’è uno che restituisce bene il clima di quegli anni. Balotelli si presentò a un allenamento con una Bentley mimetica e, secondo Milner, durante una manovra colpì proprio la sua automobile. La reazione dell’italiano sarebbe stata ancora più particolare dell’incidente: “L’ho visto urtare la mia auto facendo retromarcia e poi negare tutto davanti ai miei occhi”.
Dagli scherzi ai rigori: il Balotelli che impressionava Milner
Il racconto di Milner, però, non si ferma agli episodi fuori dal campo. Quando il discorso si sposta sul pallone, emerge un altro ricordo di Balotelli. In particolare, quello di un rigorista che l’inglese considera ancora tra i migliori osservati durante la sua carriera: “Era comunque uno dei migliori rigoristi che abbia mai visto. Non gliene ho visto sbagliare uno in allenamento per anni. È stato uno dei primi a guardare molto il portiere”, ha spiegato.
Milner ha ricordato anche il metodo utilizzato dall’attaccante dal dischetto. Balotelli aspettava il movimento del portiere per scegliere l’angolo opposto e, quando l’avversario restava fermo, puntava sulla potenza. Un dettaglio tecnico rimasto impresso all’inglese nonostante gli anni trascorsi e che completa un ritratto molto diverso da quello degli scherzi nello spogliatoio.
Balotelli risponde a Milner: “Hai esagerato con la parte del bambino”
Le parole dell’ex compagno sono arrivate anche a Balotelli. Sotto il reel con il racconto di Milner, l’attaccante ha risposto direttamente, contestando soprattutto il paragone utilizzato per descriverlo: “Wow James, penso che tu abbia esagerato molto con la parte del bambino”.
Una replica breve, ma sufficiente a mostrare come Balotelli non si riconosca completamente nel ritratto fatto dall’ex compagno. A distanza di anni dalla loro esperienza insieme in Inghilterra, un vecchio aneddoto dello spogliatoio del Manchester City ha così riaperto il confronto tra i due: Milner conserva il ricordo di un compagno imprevedibile ma dal talento evidente, mentre Super Mario ritiene che almeno una parte di quella descrizione sia stata ingigantita.
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