Mondiali 2026, il presidente della Federcalcio spagnola non ha dubbi: "Lamine Yamal è l'erede di Messi e CR7"
Lamine Yamal è pronto per prendersi il mondo. Alle 18 di oggi partirà la spedizione centro-nord-americana per la nazionale spagnola, candidata numero 1 alla vittoria del torneo. La Spagna di De la Fuente è la squadra col gioco più spettacolare e funzionale dell'intera competizione. Solo 2 anni fa era arrivata la conquista degli Europei dopo un torneo completamente dominato, non lasciando briciole a nazionali come Germania, Francia e Inghilterra. Grazie ad un affiatamento importante, dato dalla grande enclave catalana, la squadra gioca a memoria, trovandosi in maniera armoniosa e catturando l'avversario nella tela costruita dalle furie rosse. Gli Europei erano stati dominati soprattutto grazie alle prestazioni superlative dei due esterni: Lamine Yamal e Nico Williams. Tuttavia, entrambi arrivano alla grande manifestazione in condizioni precarie, considerando i guai fisici subiti negli ultimi due mesi coi rispettivi club. Nonostante le problematicità, la Spagna punta molto sulle due ali, soprattutto sul calciatore blaugrana.
Lamine Yamal è il futuro del calcio mondiale
Lamine Yamal non partirà titolare nel match di stasera. Luis De la Fuente ha confermato che il calciatore parteciperà al match, ma a minutaggio ridotto considerando l'avversario e il percorso che faranno gli iberici nella competizione. L'ultimo MVP della Liga non dovrebbe essere rischiato contro Capo Verde, così da preparasi al meglio per il prosieguo della Coppa del Mondo. A sottolineare l'importanza fondamentale dell'esterno del Barcellona, ci ha pensato non solo il CT ma anche il presidente della Federcalcio spagnola.
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