Mourinho torna sul caso Prestianni-Vinicius: "Era un mio calciatore, e io li difenderò sempre"
Ospite delle telecamere del programma televisivo spagnolo El Chiringuito, José Mourinho è tornato a parlare del suo rapporto con Vinícius Júnior, facendo chiarezza sulle recenti frizioni che hanno fatto molto discutere. I nervi tesi tra il tecnico portoghese e il talento brasiliano risalivano al controverso episodio di Champions League, quando lo Special One prese le difese del prospetto argentino del Benfica, Gianluca Prestianni, accusato di insulti razzisti nei confronti dell'asso del Real Madrid. Stando alle ultime dichiarazioni, tuttavia, i dissapori sembrano ormai appartenere al passato.
Mourinho su Prestianni e Vinícius: "Prestianni era un mio giocatore, fine della storia"
Sono stati molti i temi affrontati dal mister lusitano, dalla gestione della rosa a Rodri, ma l'attenzione si è inevitabilmente concentrata sul legame finora complesso con Vinícius. Lo scontro verbale tra i due, avvenuto lo scorso 18 febbraio, era scaturito proprio dalla fermezza con cui Mourinho aveva protetto l'allora suo attaccante.
SL Benfica v Real Madrid C.F. - UEFA Champions League 2025/26 League Knockout Play-off First Leg
"Prestianni era un mio giocatore, fine della storia, nessun dibattito", ha ribadito con fermezza il tecnico ai microfoni della TV spagnola. "Se un calciatore è mio... potrebbero arrivarne altri venti, ma io sto con il mio giocatore, è molto semplice". Ha poi aggiunto un dettaglio sul presente: "Penso che Vini ora lo abbia capito. L'altro giorno, quando non gli hanno concesso un rigore solare al Bernabéu, ero già in mezzo al campo a lottare per lui".
Sollecitato sul presunto ruolo decisivo avuto nel rinnovo del brasiliano, lo Special One ha risposto con schiettezza: "No... cosa? Grazie a me?". Riguardo alla volontà dell'attaccante di proseguire la carriera con i blancos, ha poi rivelato: "Ho parlato con lui, ma Vinícius è innamorato del Real Madrid. L'unica cosa che gli ho detto è stata: 'Vini, dove vorresti andare? Sei stato solo in Brasile e conosci solo il Real... Capirai cos'è davvero questo club soltanto se te ne andrai'".
Infine, l'allenatore ha preso le difese del classe 2000 per quanto riguarda il trattamento riservatogli in campo e dagli spalti: "Penso che la gente debba imparare a comportarsi con lui, e mi riferisco anche agli arbitri: non si può fischiare un rigore per Pedrerol e poi negarcelo solo perché si tratta di Vinícius". Concludendo con una stoccata al pubblico: "Che senso ha per uno stadio fischiare uno dei migliori giocatori al mondo se non si ha nulla di personale contro di lui? Dobbiamo trovare una via di mezzo, perché vederlo giocare resta un privilegio".
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