Nigeria, la maglia vale oro: l’accordo con Adidas è da top 10 mondiale
C’è una curiosa distanza tra quello che sta succedendo sul campo e il valore che la Nigeria continua ad avere fuori dal campo. I Super Eagles non hanno partecipato ai Mondiali 2026, eppure la maglia della Nigeria è diventata una delle più preziose del calcio mondiale. Il nuovo accordo con Adidas, che entrerà in vigore nel 2027, vale 8,5 milioni di dollari all’anno e colloca la Nigeria al decimo posto nella classifica mondiale dei contratti per le divise delle Nazionali pubblicata da The PUNCH. Davanti ci sono alcune delle federazioni più ricche e riconoscibili del calcio internazionale.
Il ritorno di Adidas dopo undici anni
La nuova partnership segnerà il ritorno di Adidas sulle maglie della Nigeria dopo undici anni. Dal 2015 le Nazionali nigeriane erano legate a Nike, ma il contratto non è stato rinnovato alle condizioni richieste dalla federazione.
I dettagli del nuovo accordo erano stati illustrati ad Abuja dall’ex presidente della Nigeria Football Federation, Ibrahim Musa Gusau, poco prima delle sue dimissioni. Adidas verserà alla NFF 4,5 milioni di dollari all’anno e fornirà altri 4 milioni di dollari in divise, materiale e attrezzatura per le varie Nazionali. C’è poi un’altra componente commerciale: la federazione riceverà il 20% delle vendite di determinati prodotti Adidas sul mercato nigeriano. Il valore effettivo della partnership potrebbe quindi superare gli 8,5 milioni di dollari garantiti ogni anno.
Dalla Nigeria alla top 10 delle maglie più preziose
La classifica pubblicata da The PUNCH mette la Nigeria al decimo posto con i suoi 8,5 milioni di dollari annui. Davanti ci sono, tra le altre, Paesi Bassi, Portogallo, Italia, Argentina, Inghilterra, Stati Uniti, Brasile, Germania e Francia.
In cima alla graduatoria ci sono Francia e Germania, entrambe indicate a quota 105,68 milioni di dollari annui, seguite dal Brasile con 100 milioni. L’Argentina campione del mondo è invece quinta con un accordo Adidas da circa 30 milioni di dollari. La posizione della Nigeria assume quindi un peso particolare proprio guardando al momento sportivo delle sue Nazionali. I Super Eagles sono rimasti fuori dal Mondiale 2026, mentre le Super Falcons non hanno centrato la qualificazione al Mondiale femminile 2027. Il valore commerciale del marchio Nigeria, però, continua a muoversi su un livello molto alto.
Una maglia che aveva già fatto parlare di sé
Il rapporto tra la Nigeria e i grandi marchi di abbigliamento sportivo ha una storia lunga. Adidas aveva già vestito la Nazionale negli anni del debutto ai Mondiali del 1994 e poi dal 2004 al 2014, prima del passaggio a Nike. Proprio l’epoca Nike ha prodotto alcune delle maglie più riconoscibili della storia recente dei Super Eagles. Quella utilizzata al Mondiale 2018, in particolare, aveva attirato un’enorme attenzione internazionale ed era diventata uno dei prodotti più richiesti del torneo.
Ora Adidas torna in un calcio nigeriano che cerca una nuova direzione. La differenza rispetto al passato è soprattutto nei numeri: il precedente accordo Nike garantiva, secondo quanto riferito dalla federazione, 500.000 dollari in contanti e circa 1 milione di dollari in materiale ogni anno. Il nuovo contratto porta la componente monetaria a 4,5 milioni e il valore complessivo garantito a 8,5 milioni.
Il valore della maglia oltre il risultato
Il contratto inizierà nel 2027, quando Adidas prenderà ufficialmente il posto di Nike. La nuova partnership riguarderà le diverse Nazionali nigeriane, dai Super Eagles alle Super Falcons fino alle rappresentative giovanili. Per la NFF ci sarà anche la possibilità di aumentare gli introiti attraverso il merchandising. L’accordo prevede infatti una royalty sulle vendite e Adidas ha già una presenza commerciale in Nigeria che la federazione punta ad ampliare.
La maglia arriva prima del risultato. La Nigeria dovrà ora trasformare quel valore commerciale in risorse per le proprie Nazionali. Per il momento, però, il dato è già significativo: mentre il calcio nigeriano attraversa una fase complicata sul campo, la sua maglia ha appena conquistato un posto tra le dieci più ricche del mondo.
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