Petit furioso per i saccheggi in Francia: "Politici, dove siete?"
Le proteste contro il carovita degenerano in devastazione totale. Incendi e saccheggi mettono a soqquadro grandi città come Parigi, Marsiglia e Lione, distruggendo in gran parte anche il municipio di Limoges. Le forze dell'ordine arrestano 2397 persone e registrano 997 agenti feriti, di cui sette in modo grave. Di fronte a questo scenario apocalittico, l'ex campione del mondo Emmanuel Petit pubblica un durissimo video sui social e attacca i responsabili dei disordini.
"Non ci sono parole per esprimere quello che provo. Nutro una rabbia profonda, dentro di me, per le persone che dovrebbero essere come me, nate francesi, ma a quanto pare non gliene importa niente di avere un passaporto francese. Sono persino convinto che odino la Francia", tuona l'ex centrocampista. Petit esprime totale vicinanza alla polizia e non usa mezzi termini contro i saccheggiatori: "Oggi ho voglia di scendere in strada e picchiare tutti questi piccoli idioti. È sempre lo stesso modus operandi, indossano passamontagna, perché la vigliaccheria è quello che li unisce".
La solidarietà ai manifestanti e l'attacco a Macron
L'attuale opinionista scinde però la figura dei violenti da quella dei manifestanti pacifici, verso i quali esprime invece grande solidarietà. "Li capisco perfettamente, perché anch'io sono stufo marcio di essere spremuto come un limone dalle tasse", precisa l'ex calciatore. Questa netta presa di posizione offre a Petit l'assist perfetto per attaccare frontalmente la classe politica e il presidente Emmanuel Macron. L'invettiva del cinquantaseienne colpisce duramente le istituzioni transalpine: "Fate molta attenzione a ciò che fate, a ciò che dite e a come proteggete i cittadini onesti in Francia, perché oggi basta. Non ci sono soldi per la polizia, non ci sono soldi per l'esercito, non ci sono soldi per gli ospedali, non ci sono soldi per le scuole, non ci sono soldi per nessuno, tranne che per voi politici. Ma dove siete? Cosa fate?".
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Il messaggio sul vero patriottismo e l'integrazione
Nella parte conclusiva del suo lungo filmato, l'ex stella di Arsenal, Chelsea e Barcellona rivolge un forte messaggio di speranza "A tutti coloro che credono ancora profondamente che la Francia sia un Paese superbo". Petit traccia una linea netta tra chi rispetta la nazione e chi rappresenta un vero e proprio nemico interno, invitando questi ultimi a fare le valigie senza alcun giro di parole. "Bene, continuate così. Io sono come voi, amo il mio Paese, amo tutti gli stranieri che amano il mio Paese, che vogliono integrarsi", dichiara con orgoglio l'ex giocatore. La chiosa finale suona come una sentenza inappellabile contro i fautori del caos: "Ma tutti gli altri, a cominciare dai francesi che non vogliono che la Francia continuino a essere ciò che è, tornate da dove siete venuti, non abbiamo bisogno di voi".© RIPRODUZIONE RISERVATA