DerbyDerbyDerby Calcio Estero Portiere legittimo erede al trono rifiuta la corona d'Uganda: l'incredibile storia di Kamurasi

Portiere legittimo erede al trono rifiuta la corona d'Uganda: l'incredibile storia di Kamurasi

Michele Massa
Dalla nona serie inglese... al trono. Sembrava una fiaba invece era tutta realtà, che però è terminata con un colpo di scena

Per qualche giorno la sua vita è sembrata uscita direttamente da una fiaba. Al mattino portiere di una squadra dilettantistica londinese, poco dopo indicato come possibile sovrano di uno dei regni tradizionali più importanti dell'Uganda. È la storia, decisamente fuori dagli schemi, di George Kamurasi, 36 anni, protagonista di una vicenda che ha unito calcio, famiglia reale e una sorprendente rinuncia al potere.

Kamurasi decide di rifiutare il trono

Kamurasi, conosciuto nel mondo del calcio con il soprannome di "Big G", gioca nel SE Dons, formazione del sud-est di Londra impegnata nella nona divisione del calcio inglese. È il capitano della squadra e conduce una vita molto distante da quella che si potrebbe immaginare per un membro di una dinastia reale.

Eppure il 4 settembre il suo nome è finito al centro di una delicata questione istituzionale in Uganda. A Fort Portal, la commissione incaricata della successione del regno del Tooro si è riunita per individuare il successore di Oyo Nyimba Kabamba Iguru Rukidi IV, morto il 27 agosto all'età di 34 anni dopo una malattia.

Dei 18 componenti presenti alla riunione, ben 15 hanno indicato proprio Kamurasi come nuovo sovrano. La decisione aveva una precisa motivazione legata alla discendenza: il portiere appartiene infatti alla famiglia reale Babiito ed è nipote del defunto Oyo. Anche suo nonno, George Rukidi III, aveva regnato sul Tooro prima della fine della monarchia nel 1965.

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La sorpresa più grande, però, è arrivata subito dopo. Kamurasi ha riflettuto sulla possibilità di assumere l'incarico e alla fine ha scelto di non accettare la corona. Il motivo sarebbe legato soprattutto alla volontà di non abbandonare la sua vita nel Regno Unito. A Londra vivono sua moglie e suo figlio e lì ha costruito la propria quotidianità, compresa la carriera nel calcio.

Una scelta che ha avuto conseguenze inattese. Il Tooro si è ritrovato nuovamente senza un sovrano e la successione si è trasformata in una questione controversa. Il regno, che oggi possiede un ruolo prevalentemente culturale e tradizionale, non esercita infatti poteri politici: la Costituzione ugandese impedisce ai monarchi di svolgere funzioni esecutive o legislative.

Ora ritorna alla vita di tutti i giorni

Dopo il rifiuto di Kamurasi, la commissione ha successivamente indicato Edward Rukidi Kijanangoma, giornalista televisivo ed ex volto della Uganda Broadcasting Corporation. Una scelta che, però, non è stata accolta dalla famiglia reale, che ha contestato la nomina. Nel frattempo, Kamurasi è tornato alla sua normalità. Pochissime ore dopo essere stato indicato come possibile re, era già nuovamente in campo con il SE Dons. Il 5 settembre ha difeso la porta della squadra nella vittoria per 2-0 contro l'Erith Town in FA Cup.

Una storia incredibile, dunque, con un finale altrettanto singolare: George Kamurasi avrebbe potuto diventare re, ma ha preferito restare portiere. E mentre in Uganda continua la disputa sulla successione, lui è tornato a fare ciò che ama da sempre: indossare i guanti e scendere in campo.

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