Ronaldo in panchina per tutti i 90 minuti, Jorge Jesus: "Lo sviluppo della gara non esigeva il suo ingresso"
La domenica di Nations League ha regalato il solito marchio di Haaland, questa volta inutile ai fini del risultato; la vittoria esterna della Grecia sulla Germania di Klopp; i segnali di protesta dei giocatori irlandesi contro i colleghi israeliani; un super gol di Gonçalo Ramos e, ovviamente, la panchina di Cristiano Ronaldo. Non accadeva dal giugno 2024, in occasione di un amichevole contro la Croazia di preparazione all'Europeo, che il cinque volte Pallone d'Oro restasse a guardare i compagni per tutti i novanta minuti.
La spiegazione di Jorge Jesus
In una serata da incorniciare per il Portogallo, uscito vittorioso dalla ostica trasferta di Oslo, in Norvegia, i principali portali online hanno aperto con la panchina di Cristiano Ronaldo. Una scelta concordata, figlia del ravvicinamento delle quattro sfide di Nations League inserite in questa maxi sosta, come confermato dal CT lusitano Jorge Jesus a Channel 11: "La partita non chiedeva il suo ingresso. Avevo persino concordato con lui che nell'ultima mezz'ora lo avrei fatto entrare. Ma l'andamento della partita non lo stava chiedendo".
Il match winner è stato l'attaccante del Milan Gonçalo Ramos, abile prima a intercettare un pallone di Nyland e poi lo a trafiggerlo dal limite dell'area di rigore con un cucchiaio. Soltanto una revisione al VAR ha tolto la gioia della doppietta all'ex PSG qualche minuto dopo. Il CT ne è rimasto soddisfatto: "Gonçalo Ramos è stato a posto. Aveva segnato un gol e gliene è stato annullato un altro. Sentivo che non era il momento di cambiarlo. Poi, la partita è cambiata e non era più il momento per Cris di entrare, ma era diventato il momento di mettere un giocatore che garantisse equilibrio e la difesa del risultato".
Ronaldo in campo per Portogallo-Danimarca?
L'ex allenatore di Benfica, Sporting e Al Nassr ha poi aggiunto a RTP: "Ci sono ancora due partite. Non era per proteggerlo fisicamente, perché era in una situazione fisica in cui poteva giocare per tutto il tempo che avrebbe voluto. È stata una scelta. Avevo bisogno di un giocatore con altre caratteristiche, ma questo non significa che è fuori dalle opzioni. Al contrario, forse con la Danimarca è già lui quello che giocherà".
E Cristiano Ronaldo come l'ha presa? A differenza di altre volte, il portoghese non ha avuto gesti plateali in panchina, né tantomeno ha lanciato delle frecciatine social. Si è soltanto limitato a scrivere: "Vamos" sul post della vittoria, segno del fatto che la scelta fosse concordata e che lui, più di tutti, ha capito di dover rifiatare per "performare" al meglio a questa età.
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