Premier League, il Man City difende Semenyo e Guehi dagli insulti razzisti: "Non accetteremo discriminazioni"
Il sogno di rimonta del Manchester City potrebbe essere terminato nella giornata di ieri. La squadra di Pep Guardiola ha sprecato una grossa chance contro l'ostico Everton di David Moyes. Il match presentava già qualche insidia considerando che i toffees sono ancora in gara per un piazzamento europeo e non hanno intenzione di mollare facilmente. L'Everton infatti si trova al decimo posto con 48 punti, a soli 3 dal Brentford settimo e a 4 dal Bournemouth sesto.
Everton v Manchester City - Premier League
L'incontro sembrava subito in discesa con la rete di Jeremy Doku, sempre più centrale e decisivo nelle tattiche del catalano. Tuttavia, con l'inizio del secondo tempo le cose sono cambiate. In 5 minuti (68' e 73') Thierno Barry e Jake O'Brien hanno ribaltato il match e il talentuoso francese ha anche raddoppiato all'81'. Sotto 3-1, ci hanno pensato Haaland e ancora Doku ad evitare il danno più grosso, portando la sfida sul 3-3 al 97'. Tra le prestazioni negative si segnano quelle di Antoine Semenyo e Marc Guehi (nonostante l'assist per il belga), che prima e dopo il triplice fischio hanno ricevuto parecchi insulti discriminatori sui propri canali social e dagli spalti.
Il Manchester City condanna gli atti razzisti verso Semenyo e Doku
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La dichiarazione del Manchester City recita: "Il Manchester City condanna fermamente gli insulti razzisti rivolti ad Antoine Semenyo durante la partita di ieri. Apprezziamo la tempestiva azione intrapresa dall'Everton e dalla polizia per identificare il responsabile. Inoltre, siamo profondamente delusi nell'apprendere che Marc Guehi è stato bersaglio di una serie di spregevoli insulti razzisti sui social media. Continueremo ad offrire il nostro pieno supporto sia ad Antoine che a Marc e non accetteremo mai alcune forma di discriminazione nel nostro sport".
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