Premier League, maxi piano per il calcio inglese: 1,7 miliardi alle serie minori
La Premier League è pronta a cambiare il calcio inglese. Sul tavolo c'è un accordo da circa 1,5 miliardi di sterline, pari a oltre 1,7 miliardi di euro, destinato a ridisegnare i rapporti economici con la English Football League. Secondo quanto riportato da Sky News, i venti club della massima serie voteranno nei prossimi giorni il cosiddetto "New Deal", un piano decennale pensato per garantire una redistribuzione più equa delle risorse a Championship, League One e League Two. L'obiettivo è raggiungere un'intesa entro la fine di agosto, evitando così un intervento diretto dell'Independent Football Regulator. Se approvato, il progetto rappresenterebbe una delle riforme economiche più importanti nella storia recente del calcio inglese.
Nottingham Forest FC v West Ham United FC - Premier League
La Premier ridisegna il calcio inglese: ecco il New Deal da 1,7 miliardi
Tra le novità più importanti c'è l'aumento del contributo applicato ai trasferimenti, che passerebbe dal 4% al 6%. Una parte delle risorse raccolte verrebbe destinata direttamente ai club della EFL, mentre il resto sarebbe finanziato dalle società di Premier League in base ai rispettivi ricavi. In questo modo i club più ricchi, come Arsenal, Manchester City, Chelsea e Manchester United, sarebbero chiamati a sostenere la quota maggiore del progetto. Il piano prevede pagamenti progressivi fino a circa 160 milioni di sterline all'anno e una revisione del sistema dei paracadute destinati alle squadre retrocesse, da tempo al centro delle polemiche per gli squilibri che generano in Championship.
È previsto anche un fondo di emergenza da 20 milioni di sterline per aiutare le società in grave difficoltà economica. Almeno il 20% delle nuove risorse dovrà inoltre essere investito in stadi, centri sportivi e infrastrutture. L'obiettivo è rafforzare la sostenibilità del calcio inglese e ridurre il divario economico tra Premier League e categorie inferiori, senza limitarsi a finanziare soltanto stipendi e operazioni di mercato. Il piano c'è. Manca l'attuazione. Ma il campionato inglese guarda al futuro. E lo fa tendendo la mano anche alle serie minori.
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