Rivoluzione in Liga, Tebas annuncia l'IA per gli arbitri: darà voti e suggerirà le designazioni
Javier Tebas, durante la settima edizione della ISDE Sports Convention, ha fatto un annuncio che potrebbe cambiare per sempre la storia del calcio e del mondo arbitrale. Il presidente della Liga ha confermato che l'Intelligenza Artificiale entrerà nel mondo arbitrale a partire dalla prossima stagione del campionato spagnolo. L'IA non deciderà durante una partita quello che dovrà fare l'arbitro, ma servirà a dare un punteggio ai direttori di gara. In Spagna ci sono 30 informatori umani che valutano 30 aspetti diversi per 20 arbitri. Adesso l'obiettivo è far sì che almeno il 40% delle valutazioni venga deciso in modo totalmente oggettivo dall'algoritmo, sfavorendo così i classici giochi di potere.
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Le designazioni guidate dall'algoritmo
LaLiga e la RFEF lavorano da mesi a questo progetto, che sarà ancora più ambizioso, dato che ci sarà l'aiuto dell'algoritmo anche per scegliere chi arbitrerà le partite. L'Intelligenza Artificiale non sceglierà l'arbitro in totale autonomia, ma proporrà 2 o 3 nomi al comitato incaricato, che avrà la decisione finale. L'algoritmo, quindi, selezionerà i profili grazie ai dati raccolti. L'IA terrà conto di diversi parametri chiave: quante volte quell'arbitro ha già diretto quelle squadre, come sono andate le partite precedenti e se ci sono state polemiche passate tra il direttore di gara e i club in questione.
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La lotta alla pirateria e il duro attacco a Google
Nel suo intervento, Tebas non ha parlato solo di Intelligenza Artificiale e algoritmi, ma ha anche continuato la sua personalissima battaglia contro la pirateria. Il presidente della Liga ha criticato profondamente Google a causa dell'ultimo, radicale cambiamento fatto al motore di ricerca. Finora, il colosso di Mountain View collaborava oscurando le pagine denunciate per pirateria quando l'utente cercava "calcio gratis", ma adesso, con i nuovi aggiornamenti, non sarà più così. Tebas ha rivelato di aver parlato direttamente con il CEO di Google Spagna, lanciandogli una provocazione tanto diretta quanto velenosa: "Se ora un utente mette sul tavolo una ricerca in cui scrive esplicitamente «Voglio vedere il calcio senza pagare», voi cosa farete?". Un guanto di sfida in piena regola per tutelare i diritti televisivi del campionato.© RIPRODUZIONE RISERVATA