DerbyDerbyDerby Calcio Estero Ronaldo più criticato di Messi, il pensiero di Saha: "Forse perché parla più di lui"

Ronaldo più criticato di Messi, il pensiero di Saha: "Forse perché parla più di lui"

Luigi Mereu
L'ex giocatore francese, intervistato a GOAL, ha spiegato il motivo per cui secondo lui Cristiano Ronaldo è odiato maggiormente rispetto a Messi.

Cristiano Ronaldo continua a essere lo sportivo più discusso del pianeta e nonostante una carriera costellata di record, trofei e numerosi riconoscimenti individuali, il fuoriclasse portoghese resta spesso al centro delle critiche rispetto al suo eterno rivale Lionel Messi. A provare a spiegare questo fenomeno è stato Louis Saha, ex compagno di squadra di Ronaldo al Manchester United, che in un'intervista rilasciata a GOAL ha offerto una lettura che può mettere d'accordo molti.

Anche nel Mondiale in corso questa divisione è evidente, con CR7 considerato da molti il problema di questo Portogallo ricco di campioni che ieri ha rischiato l'eliminazione contro la Croazia, pur riuscendo a passare il turno grazie anche al rigore decisivo del fenomeno di Madeira.

Le parole di Saha su Ronaldo e Messi

Secondo Saha, la differenza nel trattamento mediatico tra Ronaldo e Messi non dipende esclusivamente dal rendimento sul campo, ma soprattutto dalla loro personalità. Cristiano, infatti, è un personaggio che parla spesso, espone le proprie ambizioni e non ha mai nascosto la volontà di essere considerato il migliore della storia. Un atteggiamento che inevitabilmente lo espone a critiche e giudizi negativi ogni volta che qualcosa non va secondo le aspettative.

ZURIGO, SVIZZERA - 12 GENNAIO: I candidati al Pallone d'oro FIFA Lionel Messi (Argentina/FC Barcellona, a sinistra) e Cristiano Ronaldo (Portogallo/Real Madrid) sorridono durante il Gala del Pallone d'oro FIFA 2014 presso la Kongresshaus il 12 gennaio 2015 a Zurigo, Svizzera. (Foto di Philipp Schmidli/Getty Images)

Messi, al contrario, ha costruito la sua immagine pubblica su uno stile molto più riservato e timido. L'argentino lascia che siano le prestazioni a parlare per lui, intervenendo raramente nelle polemiche o nei dibattiti sul proprio valore.

Inizia proprio spiegando che la causa è proprio il modo di comunicare pubblicamente: "Perché forse parla più di Messi e si mette in mostra maggiormente rispetto a lui".

Poi ha parlato di Messi: "Lui appare più timido, quasi fragile, e forse per questo riceve protezione. Ronaldo non chiede protezione, quindi non la ottiene, è semplice".

Infine ha elogiato che, nonostante le critiche, continua a fare bene ad alti livelli e soprattutto in questo Mondiale che sarà l'ultima competizione ufficiale con il Portogallo: "Ammiro Cristiano perché parla e spesso zittisce tutti. Nella partita contro l'Uzbekistan lo hanno criticato, ma lui ha reagito al meglio. Non è facile farlo a 41 anni".