DerbyDerbyDerby Calcio Estero Rostov bloccato dal Covid, niente rinvio: in campo i ragazzini che perdono 10-1 a Sochi
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Rostov bloccato dal Covid, niente rinvio: in campo i ragazzini che perdono 10-1 a Sochi

Redazione DDD
Sochi-Rostov 10-1 nel campionato russo

Il campionato russo è ripartito ieri dopo tre mesi di stop per l'emergenza Coronavrus ma prima ancora di scendere in campo è scoppiata una polemica tra Sochi e Rostov che si sono poi affrontate ieri pomeriggio con gli ospiti decimati per sei casi di Covid-19 e l'intera squadra in quarantena. Il Rostov aveva dato in un primo momento l'ok per la disputa dell'incontro ma poco prima della partita, sul sito del club, era stata pubblicata una petizione in cui si chiedeva al Sochi il rinvio dell'incontro in segno di "solidarietà" mentre proprio sul sito del Sochi veniva confermato che l'incontro si sarebbe disputato. Per non perdere la partita a tavolino il Rostov ha mandato in campo la squadra giovanile. Ieri la federcalcio russa aveva proposto di rimandare la partita al 19 luglio, ma ciò richiede l'accordo delle due squadre. Il Sochi è in lotta per non retrocedere e non era favorevole al rinvio mentre il Rostov, attualmente quarto in classifica è in corso per un piazzamento in zona Champions League.

Il Rostov non ha avuto altra scelta che schierare i giovani per la trasferta a Sochi. Il risultato, come previsto, non è stato positivo: ha rimediato una grande sconfitta per 10-1. La squadra ospite è scesa a in campo con un mix della sua squadra Under 19 e il cosiddetto "Rostov 2003" , che comprende giocatori nati in quell'anno, tutti ragazzi compresi quindi fra i 16 e il 17 anni. Nessuno degli undici schierati aveva esperienza ai massimi livelli. Nella sua lega giovanile, il Rostov, che è volato a Sochi appena quattro ore prima dell'inizio della partita, è dodicesimo su 16 squadre. Era davvero Davide contro Golia.