DerbyDerbyDerby Calcio Estero Sancho, altro rifiuto: anche il Krasnodar chiude la porta. E il declino continua

Sancho, altro rifiuto: anche il Krasnodar chiude la porta. E il declino continua

Federico Grimaldi
Intanto il tempo passa, mentre il talento di Sancho sembra sempre più lontano da quello ammirato a Dortmund

“Se son rose fioriranno”. Recita il motto. Ma quelle di Jadon Sancho, almeno per ora, sembrano non voler sbocciare. L'attaccante inglese continua a trovare porte chiuse in ogni parte del mondo e anche l'ultima pista si è spenta prima ancora di cominciare. Sancho, infatti, sarebbe stato proposto al Krasnodar, ma il club russo avrebbe deciso di non puntare su di lui, come riportato dalla stampa locale. Un altro no per un giocatore che, qualche anno fa, sembrava destinato a diventare una delle grandi stelle del calcio europeo. Oggi, invece, è ancora svincolato e alla ricerca di una nuova occasione. Roma, Palmeiras e adesso Krasnodar: negli ultimi mesi sono emerse diverse possibilità, ma nessuna si è concretizzata. E intanto il tempo passa, mentre il talento di Sancho sembra sempre più lontano da quello ammirato a Dortmund.

Sancho, dal Borussia Dortmund al declino: cosa è successo

Il punto più alto della carriera di Sancho resta legato al Borussia Dortmund, dove tra il 2017 e il 2021 l'inglese aveva costruito la propria reputazione a suon di gol, assist e giocate. Il Manchester United aveva investito oltre 80 milioni di euro per riportarlo in Inghilterra, ma l'avventura a Old Trafford non ha rispettato le aspettative. In quattro stagioni ha alternato momenti positivi a lunghi periodi complicati, senza riuscire a diventare il riferimento offensivo che il club si aspettava.

ISTANBUL, TURCHIA – 20 MAGGIO: Jadon Sancho dell’Aston Villa festeggia con il trofeo di UEFA Europa League dopo la vittoria della squadra nella finale di UEFA Europa League 2026 contro il Friburgo, disputata al Besiktas Park il 20 maggio 2026 a Istanbul, in Turchia. (Foto di Dan Mullan/Getty Images)

Caricamento correlate...

Nel 2024 è tornato in prestito al Borussia Dortmund, arrivando fino alla finale di Champions League, ma senza trasformare quell'esperienza in una vera rinascita. Poi il prestito al Chelsea, dove ha trovato spazio a intermittenza, prima del ritorno al Manchester United e della separazione. Adesso Sancho è senza squadra. Il suo problema non è mai stato il talento, ma la continuità: negli ultimi anni non è riuscito a ritrovare quella versione esplosiva vista in Germania. E così, a 26 anni, si ritrova ancora a cercare una destinazione e soprattutto una nuova partenza. Le rose, per ora, non fioriscono. E il tempo per farle sbocciare non è infinito.

Caricamento raccomandazioni...